Intel festeggia il 40esimo anniversario della Legge di Moore
Quest’anno Intel festeggia il 40esimo anniversario della Legge di Moore secondo cui la potenza/capacità di elaborazione del “cervello” del PC, ovvero il processore, raddoppia ogni 18-24 mesi.
Quaranta anni fa, agli albori della microelettronica, il giovane ingegnere Gordon Moore osservò un trend destinato a definire la strategia del business dell'attuale settore dei semiconduttori, che vale 200 miliardi di dollari. Questa osservazione - in seguito definita Legge di Moore - prevedeva che la complessità dei circuiti integrati sarebbe raddoppiata ogni anno con una riduzione proporzionata dei costi.
Questa previsione ha stimolato il nascente settore dei semiconduttori allo sviluppo del microprocessore, il cervello del computer, e di molti altri circuiti integrati che hanno portato alla realizzazione di Personal Computer, Internet, telefoni cellulari e videogame. Grazie ai progressi realizzati nella tecnologia dei chip per computer, oggi abbiamo film e programmi TV con animazioni fotorealistiche, automobili con consumi ridotti e meno inquinanti, la possibilità di ritrovare animali domestici perduti tramite chip di identificazione incorporati e dispositivi che consentono di individuare le strade in città sconosciute (GPS).
“Intel è impegnata attivamente a fare in modo che la Legge di Moore continui a guidare il settore anche nel futuro. Nei nostri laboratori di ricerca abbiamo già pianificato i prossimi 10-15 anni di progressi”, ha commentato Paul Otellini, CEO di Intel Corporation. “Non solo prevediamo di continuare a realizzare progressi nei tradizionali settori dell’elaborazione e delle comunicazioni, ma intravediamo anche un futuro in cui la tecnologia dei semiconduttori contribuirà a rivoluzionare il settore della sanità, il modo in cui educhiamo i figli, i sistemi di protezione personale e ambientale e la gestione delle attività quotidiane in un mondo sempre più complesso. Nel futuro i chip di silicio, resi ancora più potenti dal percorso della Legge di Moore, continueranno a offrire queste funzionalità in tutto il mondo a costi sempre più ridotti”.
Che cos'è la Legge di Moore?
Il 19 aprile 1965 la rivista Electronics Magazine pubblicò un articolo in cui Gordon Moore pronosticava che la complessità dei circuiti integrati sarebbe raddoppiata ogni anno con una riduzione proporzionata dei costi. Nota come Legge di Moore, questa previsione ha portato all'ampia diffusione della tecnologia in tutto il mondo, e oggi è diventata sinonimo di rapidi cambiamenti tecnologici. Nel 1975 Moore ha aggiornato la previsione per affermare che il numero di transistor inseriti in un chip raddoppia ogni due anni, un assioma che è tuttora valido. Oltre a prevedere un aumento della complessità dei chip, misurato dal numero di transistor contenuti in un chip, la Legge di Moore suggerisce anche una riduzione dei costi. Con l'aumento delle prestazioni, i costi di produzione dei componenti basati su silicio e di quelli della piattaforma diminuiscono in modo esponenziale, e pertanto aumenta la disponibilità, la potenza e la piena integrabilità di questi componenti nella nostra vita quotidiana. Gli attuali microprocessori vengono utilizzati per gestire qualsiasi cosa, dai giocattoli ai semafori. Una cartolina musicale di compleanno che costa pochi euro contiene una potenza di elaborazione maggiore dei più veloci mainframe di alcuni decenni fa.
La Legge di Moore in prospettiva
La Legge di Moore non ha in realtà basi scientifiche: si tratta piuttosto di un'osservazione che ha fornito le basi per realizzare notevoli passi avanti.
Nel 2004 il settore dei semiconduttori ha prodotto un numero di transistor maggiore - a costi inferiori - della quantità di riso prodotta nel mondo, secondo la U.S. Semiconductor Industry Association.
Secondo le stime di Gordon Moore, il numero di transistor distribuiti in un anno equivaleva al numero di formiche viventi nel mondo, ma dal 2003 sono stati prodotti circa 10.000.000.000.000.000.000 (1018) transistor, e quindi 100 volte il numero dei… brulicanti animaletti.
Nel 1978 un volo commerciale tra New York e Parigi costava circa 900 dollari e richiedeva sette ore. Se al settore delle linee aeree fossero stati applicati i principi della Legge di Moore così come avviene dal 1978 per il settore dei semiconduttori, quel volo oggi costerebbe meno di un centesimo di euro e durerebbe meno di un secondo.