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Dragon Ball Z Budokai 3
[ PlayStation ]




Dopo il successo dei primi due numeri ecco come promesso da Ban Dai il terzo e conclusivo capitolo della serie Dragon Ball Z Budokai, l’ennesima prova videoludica del forse più famoso manga di tutti i tempi. Il trionfo in quanto a vendite dei primi due, come già detto, è un fatto netto e inequivocabile, ma i suddetti giochi hanno riscontrato altrettanto consenso tra il pubblico fanatico di Dragon Ball, stanco ormai dei flop causati in passato dai titoli insussistenti sia come livello grafico e consistenza di gioco? Vediamo di esaminare tutte i lati di questa complessa figura.

UN UNIVERSO DI NOVITA’!

La prima cosa che notiamo del gioco è la bellissima copertina, a dispetto della scarna e poco originale della versione JAP, in cui si vede solo Goku che esegue un Pungo del Drago… Comunque immergiamoci nelle caratteristiche pratiche. Dopo i dovuti titoli di presentazione l’impatto iniziale è fenomenale! A preludiare il gioco parte una splendida sigla in perfetto stile Dragon Ball, sulla falsa riga di “We Gotta Power” (che i buoni appassionati conosceranno sicuramente…)! Qui vedremo i personaggi del gioco volare, combattere e trasformarsi, insomma, la prova del primo impatto è superata a pieni voti.
Nel menù principale possiamo scegliere le classiche  possibilità (allenamento, torneo, duello, opzioni, modifica abilità), ma vediamo che in cima a tutte vi è Universo del Drago.

Ebbene eccola, a mio parere la più magnifica modalità di gioco mai creata per un videogioco di Dragon Ball. La modalità Universo del Drago permette di vestire i panni dei “buoni” dell’opera di Akira Toriyama e viaggiare volando nel vero e proprio mondo di Dragon Ball, esatto, quello della mappa ufficiale disegnata dal maestro Toriyama in persona. Avremo tale mappa in basso a destra dove verrà segnato con puntino rosso il luogo dove dovremo dirigerci per battere l’avversario di turno. Durante l’avventura possiamo cercare oggetti e anche le Sfere del Drago (sarà meglio cercare il radar per queste, altrimenti sarà un’impresa ardua…).

Da lodare i creatori per le meravigliose ambientazioni, sia della mappa, sia per gli scontri, ben fatte e preparate nei minimi dettagli. Ma quante volte abbiamo espresso pareri positivi su vari game che poi dovevano fare i conti con la longevità? Signore e signori, i produttori hanno pensato anche a questo: oltre a poter fare la modalità con tantissimi personaggi, (di cui la maggior parte verrà sbloccata durante la modalità stessa) l’avventura cambia di volta in volta attraverso le scelte che prendiamo. Ad esempio su Namek potremo scegliere se battere Freezer o Cooler, oppure alla fine se battere Majin Bu o Broli.


Broli… Cooler… sembrano nomi strani per un titolo di Dragon Ball, ma di positivo c’è anche questo, un piccolo intreccio con gli OAV (i film animati del manga).
La cosa più bella della modalità è volare per il mondo usando la super velocità, sentendo quel fischio che produce l’aura mentre i personaggi la utilizzano per volare. Al termine di tale avventura se avrete raccolto le sfere apparirà Shen Long che esaudirà un desiderio (quindi come i due precedenti titoli). Le abilità del personaggio possono essere cambiate quando volete.

I DUELLI: IL POTERE DELLA MODALITA’ ULTRA!

Certamente i presupposti perchè Budokai 3 possa divenire una pietra miliare tra i fan di Goku e compagni ci sono, manca solo di valutare come è stato affrontato il problema principale, il problema dello schema di combattimento, il nucleo intorno al quale girano poi tutti gli aspetti successivi. A differenza dei Super Butoden per Nintendo (correvano i primi anni ’90 e la console si chiamava Snes) la schermata di combattimento vede i personaggi occupare parecchio dello spazio disponibile, per capirci meglio: sono ripresi da molto vicino. La scelta probabilmente è stata fatta in quanto una volta cominciato il combattimento notiamo che tale è scatenato grazie anche alla velocità di gioco immediata, possiamo veramente fare tutto ciò che fanno su Dragon Ball: evitare colpi, contrattaccare (finalmente), volare contro l’avversario e quindi lanciare onde ed eseguire combo anche complesse.

La grafica è un Cell Shading, e su questo punto ci sarebbe parecchio da dire; anche se magari è una mia battaglia contro il mondo continuo a dire che la grafica Cell Shading non e proponibile per un picchiaduro, quei colori così potenti e luccicanti e gli effetti speciali… troppo speciali, rendono il combattimento più simile ad un’allegra videata di Crash Bandicoot e come se non bastasse fa i personaggi spigolosi. Il 3d in stile Onimusha forse sarebbe stato un tocco più furbo per un gioco nel quale il combattimento è fondamentale. Per il resto possiamo accontentarci, prima di ogni combattimento possiamo scegliere quanta vita avere, quali abilità utilizzare e selezionare uno dei circa 40 personaggi disponibili! La novità sta nella particolare modalità Ultra (così viene chiamata). Questo status del personaggio si raggiunge semplicemente  cliccando tutti i tasti circolari del joystick e vedremo il personaggio divenire rosso fuoco ed ottenere un aura rossa tutta intorno; questa modalità spende molto velocemente aura, ma mentre siamo Ultra diveniamo anche invulnerabili ai colpi fisici del nostro avversario e possiamo attraverso una combinazione di tasti che spiegherò condannare l’avversario a subire prese micidiali (il danno dipenderà anche dalla trasformazioni che abbiamo, cioè Goku Super Saiyan farà meno danni di Goku Super Saiyan II).

Purtroppo quando combatteremo contro un amico, fratello ecc, lo scontro non lo vincerà chi picchia meglio, ma chi sarà più bravo ad utilizzare questa potenzialità, che se usata correttamente è davvero distruttiva, a mio avviso ciò e negativo;  senza contare il fatto che usando troppo questo attacco i combattimenti diventano ripetitivi e frammentati… secondo me sono da preferire le mosse semplici e dirette. A sottofondo del duello potremo gustare melodie potenti con un bel ritmo, e sul punto musicale azzardiamo dire che quasi sempre ci hanno accontentato, anche se mai ci hanno regalato la gioia delle sigle originali…
Naturalmente non poteva mancare il combattimento al torneo, presente in 3 diverso livelli di difficoltà + 1 speciale, il Cell Game, in cui si affrontano ad eliminazione diretta gli avversari,  ma senza la regola del ring out! Sarà fondamentale calibrare i personaggi per ogni situazione in cui ci troviamo.

DRAGON ARENA: IDEA DIVINA O FOLLIA INTERMINABILE?

Se ciò che di nuovo ho appena scritto non vi basti ecco un’ulteriore innovazione: la Dragon Arena. Questa modalità può essere riconducibile a quella di Ultimate Battle 22 per Playstation 1, in cui combattendo facevamo diventare più forte il personaggio.
In questa modalità vi sono circa 100 livelli presenti e per ogni livello vi sono 3 personaggi che dovrete affrontare; ad ogni vittoria accrescerete a vostra scelta vita, attacco, difesa, aura ecc, inoltre vincendo scontri speciali sbloccherete abilità fantastiche o personaggi super segreti come  i saibaim. L’idea è geniale, il personaggio che scegliamo alla fine diventa una vera e propria macchina da combattimento! Purtroppo c’è un ma, per completare l’intero gioco al 100% il playier deve finire questa modalità con tutti i personaggi: vi rendete conto quanti combattimenti bisognerebbe giocare? La risposta è più di 30.000!!!
Vero che i giochi di Ban Dai erano stati criticati per la loro scarsa longevità, ma con questo sistema drastico non si va a rischio di “loop infinito” e annoiare i videogiocatori?
Non posso far altro che lasciare a voi le ultime considerazioni su tale scelta… e augurarvi buona fortuna!

ANALISI FINALE

Posso dire con relativa tranquillità che questo è un buon gioco, e se siete affascinati dalle avventure di Goku questo titolo dovete averlo. Quello che manca in verità è la personalizzazione del personaggio: cioè gira e rigira tutti hanno le stesse mosse e animazioni, escluse le onde. E' per tale motivo che Budokai resta un terreno da non provare per coloro che amano il genere picchiaduro ma non l’opera di Toriyama, per loro meglio far riferimento ai tekken o mortal kombat, anche perché di sangue in Budokai non ve n’è neanche l’ombra (e stavolta diciamo per fortuna). Di sicuro questo gioco porta una ventata di fresco a chi voleva un gioco ben fatto, ma la strada per arrivare alla perfezione di Dragon Ball è molto lunga.
A questo punto pensate voi se aggiungere questo gioco alla vostra collezione, io non posso che dirvi “Kamehame… HA!!!!”
 
Consigliato al 75% se siete fan, al 15% se non lo siete.

GIUDIZI

PRO
• Numero personaggi
• Ambientazioni particolareggiate
• Avvincente modalità iniziale

CONTRO
• Modalità Arena estremamente lunga!
• Scontri spezzettati a causa di mosse lunghe e ripetitive

VOTI

GRAFICA  7,5 
AUDIO  9
GIOCABILITA’ 8
LONGEVITA’  7

AUTORE: Matteo - oni



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