Posizionarsi su Google: l'esperimento dei Fattori arcani




Antonio De Gio, l'autore di questo articolo, ha voluto condividere la sua esperienza di posizionamento sui motori di ricerca, in particolar modo la sua analisi si è rivolta allo spider di Google, cercando di evidenziare i fattori critici di successo.



Premessa

L’idea di questo articolo nasce da una semplice constatazione : partecipando ad un concorso nazionale per Seo , il concorso fattori arcani organizzato dal forum GT , uno dei più importanti forum italiani dedicati ai temi del posizionamento, dell’ottimizzazione e del web marketing ho potuto sfatare dubbi e dicerie che girano nei circoli Seo da sempre su Google e potuto testare in un ottimo laboratorio cosa realmente colpisce lo spider di Google ( Googlebot ) e cosa invece lo lascia del tutto indifferente.

Il motivo per cui l’esperienza si è rivelata tanto fruttuosa è molto semplice : normalmente quando si lavora come seo si lavora in un quadro competitivo e confuso, si possono studiare i siti della concorrenza, si può cercare di dedurre cosa ha funzionato e cosa no , ma si ha a che fare con un interlocutore muto, i seo concorrenti sono nomi anonimi nascosti dietro il logo dello studio, i backlink si sono accumulati negli anni ed è difficile stabilire quali si siano rivelati realmente efficaci e quali no, si studia il codice cercando di carpirne i segreti e spesso si tende ad attribuire ad alcuni elementi un peso enorme quando spesso invece la loro influenza è pressoché nulla.

In un concorso di questo genere invece si instaura un dialogo tra concorrenti, si cerca di capire cosa ha funzionato se ci si posiziona in alto, si può assistere alla creazione di serp da migliaia di risultati in pochi giorni dove prima c’era il deserto , si può seguire la comparsa di nuovi backlink e toccarne con mano l’influenza.

Cos'è Fattori Arcani e cosa c'entra con il posizionamento sui motori di ricerca?

Questa lunga premessa serve per capire il contesto in cui è stato creato il mio sito, fattori arcani di posizionamento, un sito che è stato creato in 20 minuti ( come dimostrato dall’aspetto estetico particolarmente crudo ) con lo solo scopo di condurre test sui motori di ricerca, in particolare Google , punto di riferimento per il posizionamento di qualsiasi sito a causa dell’enorme fetta di traffico coperta.: il risultato di questi test e studi è stato un progressivo ripensamento del sito stesso nella semantica e nella struttura , un lavoro di fino che l’ha portato lentamente ma gradualmente al primo posto delle serp di Google ( almeno per il momento) .

Un esperimento riuscito quindi, da cui nasce l’idea, in linea con il principio “comunitario” del concorso e di internet di condividere con altri le mie scoperte. Cercherò di ricostruire quindi in questo articolo le tappe e i fattori che hanno portato il sito in testa. Quando il concorso è stato lanciato Google quasi non forniva risultati per la combinazione di parole chiave “fattori arcani”: pochi risultati nelle serp, perlopiù siti dedicati alla magia ed ai tarocchi. Era evidente che il motore aveva legato la query all’area tematica ( e semantica ) dell’occulto e immediatamente, in una sorta di isteria di massa generale, i concorrenti erano corsi a registrare domini del tipo fattori-arcani. qualcosa , arcani-fattori e simili. Personalmente ero già partito col piede sbagliato, dato che mi ero fatto soffiare tutti i domini validi e mi ero dovuto accontentare di un surrogato.

Bastano un paio di giorni e già l’andazzo del concorso ( e il destino dei siti nuovi, tra cui il mio ) pare segnato: Google fa apparire nelle sue serp solo siti con alto grado di anzianità e/o backlinks da siti con Pr molto elevato ( ovviamente di proprietà dei concorrenti ), tutti legati al tema dell’occulto.

Se la storia però finisse qui non ci sarebbe nessun articolo e al massimo avrei lasciato qualche messaggio nei forum lamentandomi del nonnismo di Google. In realtà un’altra manciata di giorni si rivela sufficiente per far si che il quadro cambi completamente e siti creati ex novo comincino a scalare le serp: tra questi siti c’è il mio …

Ma è necessaria una parentesi tecnica: cosa è successo dietro le quinte dei siti e di Google per dar vita ad un simile ribaltone ?

Essenzialmente sono successe due cose:

1) Google ha cominciato ad espandere le sue query ed associarle non solo al tema dell’occulto ma anche a quello del posizionamento e dell’ottimizzazione

2) I siti sono stati lentamente rivisti e corretti per cercare di tener conto di queste due direttive tematiche e semantiche : quella dell’occulto e quella del posizionamento.

Ma la domanda fondamentale è: come ha fatto il mio sito a passare dallo stato di “desaparesito” alla vetta delle serp di Google? Calcolate che non avevo backlinks da siti miei perché non osavo deturpare i websites dei clienti per un concorso personale e il dominio era nuovo di pacca; c’era poi un altro problema: i contenuti.

Come creare un contenuto interessante in così poco tempo in grado di far si che altri siti e directory mi linkassero? Chi poteva avere interesse a segnalare un sito pressochè vuoto se non per la presenza ripetuta e ossessiva delle parole fattori e arcani.
Dovevo adottare una doppia strategia: una per il backlinking, una per l’ottimizzazione. Studiando il mio ( graficamente deprecabile ) sito mi ero reso conto quasi immediatamente che AVEVA un elemento potenzialmente interessante: il fatto di costituire una sorta di operazione a cuore aperto sui motori, di essere un meta-sito che mentre veniva creato per salire nelle serp ne approfittava per parlare di sé stesso, un sito io-narrante che , alla luce del sole ,rendeva note le tecniche che utilizzava mentre le utilizzava .

Questa semplice idea, che in fondo trova la sua esasperazione in questo articolo, mi ha permesso di ottenere interesse e ( e quindi link ) da siti che molto probabilmente mi avrebbero altrimenti snobbato. C’è una lezione semplice in questo: la bravura di un seo non si misura solo nella sua rete di contatti e nell’estensione del suo parco-siti, ma soprattutto nella fantasia, nel creare elementi d’interesse anche per siti che, di per sé, potrebbero esserne del tutto privi. Potrei fare decine di altri esempi ma penso che la cosa più importante sia capire il concetto in generale, e farne tesoro.

Risolto ( in parte ) il problema del backlinking, fattore necessario per essere sdoganatati presso Google, rimaneva aperto un secondo problema: come ottimizzare al meglio quella pagina, aldilà dei soliti principi-base noti e stranoti . La qualità nell’ottimizzazione di un sito non si misura nella struttura dei meta o nel keyword stuffing: abbiamo di fronte motori intelligenti, in grado, come Google, di espandere rapidamente l’area tematica di una query cercando di capire in relazione all’”offerta” ( i siti ) quale potrà essere la domanda dei navigatori.

Se è possibile ingannare i motori con tecniche spam e di keyword stuffing che consistano nella ripetizione vertiginosa delle parole chiave , è consigliabile fare qualcosa di più ( e, anche eticamente, di meglio ) : presentare i testi in una forma leggibile, grammaticalmente corretta e soprattutto identificare l’area tematica e semantica che interessa al motore. Non dimentichiamo che Google usa il Thesaurus per creare classi di termini più o meno calzanti rispetto alle parole chiavi : nel caso dei fattori arcani le aree tematiche erano due, posizionamento e magia. Da qui, col thesaurus a portata di mano ( e con i consigli dell’ottimo Giorgio Taverniti, organizzatore e promotore del concorso Fattori Arcani, in mente), mi è venuta l’idea di esasperare all’eccesso l’idea . Basta dare un’occhiata al testo della mio home page per capire cosa intendo : un esempio forse esasperato ma efficace di come si può giocare con i sinonimi e le aree semantiche per “far colpo” su Google. Anche qui c’è una lezione: prima di farcire i propri testi di parole chiave ripetute all’infinito provate a capire qual è la domanda vera di Google, quale area tematica ( e semantica ) associa alle vostre parole chiave, se ce n’è solo una o sono di più.

Conclusioni

Soprattutto questo test ha sfatato molte convinzioni comuni: che prima di 3 mesi non si possa salire o addirittura apparire nelle serp di Google, che Google premi gli inserzionisti, che un backlink da 5 ti porterà necessariamente in cima alle serp .
C’è un’ultima lezione , forse la più importante, che possiamo ricavare dall’esperimento del concorso fattori arcani, una cosa che dovrebbe essere ovvia ma che spesso anche i seo migliori dimenticano : Google è diventato il colosso economico ed informatico che è ora grazie ad un ottimo algoritmo e grazie a criteri e formule più segrete della ricetta della Coca Cola, che fin dall’inizio si sono rivelate ottime e superiori a quelle delle concorrenza.

E’ evidente che essendo passati anni ed avendo acquisito sempre più importanza ed esperienza nel settore delle search engines questo motore non avrà fatto altro che crescere in complessità ed efficacia : scriviamocelo sul computer, appuntiamocelo sulla lavagnetta magnetica, ma in qualche modo teniamolo sempre a mente : è assurdo trattare Google come un bambino ricorrendo a trucchetti puerili e sempliciotti, impariamo a trattare Google come un adulto e lui saprà ricompensarci ( forse ).

Link correlati: http://www.fattori-arcani-faq.com/

 

Autore: Antonio De Gio





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