SMS Sugar Man: il primo film girato interamente su telefoni cellulari
Dopo aver accontentato i suoi spettatori grazie alla tecnologia portatile, ora il cinema cerca di soddisfare anche i registi. L’idea nasce dalla volontà del regista sudafricano Aryan Kaganof di dimostrare che è possibile ridurre i costi non solo della produzione ma anche della commercializzazione cinematografica.
Con otto telefoni cellulari dotati di videocamera e tre protagonisti principali, il regista, è riuscito in soli 11 giorni a realizzare il lungometraggio “SMS Sugar Man”, storia di un protettore e due prostitute di alto bordo in crociera a Johannesburg alla vigilia di Natale.
Ad attirare l’attenzione non è soltanto il nuovo metodo utilizzato per girare il film ma anche i bassi costi ( circa 160.000 dollari) che sono risultati ridottissimi se confrontati con quelli di un film di Hollywood a basso costo ( 40-50 milioni di dollari).
Per ora non sembrano esserci imperfezioni infatti Kaganof è riuscito a persuadere anche i più scettici, preoccupati per la resa filmica, assicurando che anche nel riversamento allo standard cinematografico della pellicola a 35mm la qualità è ottimale.
Il film dovrebbe esordire sui cellulari a maggio e sarà trasmesso in tre episodi da 30 minuti nel corso di un mese.
Sicuramente Aryan Kaganof con il suo “SMS Sugar Man” non ha solamente dimostrato la possibilità di ridurre i costi cinematografici ma ha anche cercato di rilanciare sul mercato il cinema sudafricano che come quello di molti altri paesi vive all’ombra di Hollywood.
L’intenzione sembra quella di prendere spunto da altri paesi come l’India con la sua famosissima “Bollywood” o la Nigeria patria della meno nota “Nollywood” che stanno cercando di combattere il colosso americano.
La tecnologia portatile è già entrata da tempo a far parte del mondo cinematografico grazie all’avvento dell’iPod che consente la visione di film scaricandoli dal computer e al formato UMD (Universal Media Disc) utilizzato da PlayStation Portable.
La novità è che dalla visione si è passati alla produzione di lungometraggi che, grazie ai costi ridotti, probabilmente permetterà agli aspiranti registi con limitate possibilità economiche di realizzare il proprio sogno.
Fonte: data manager online