Oracle esplora il mercato di Linux
Oracle, compagnia leader nel mondo dei database, cerca di ampliare la rosa dei suoi prodotti offrendo una versione di Linux.
In questi ultimi 30 anni l'idea di Larry Ellison, chiamata Oracle, e' diventata un appiglio indispensabile per una miriade di enti commerciali e non. Questa compagnia e' riuscita a diventare la spina dorsale di 98 delle cento compagnie definite "Fortune 100", le compagnie che risultano piu' di successo.
I prodotti offerti da Oracle variano dal campo dei database a software per portali e middleware. L'espansione di Oracle e' stata esponenziale soprattutto in questi ultimi anni, tempi in cui Internet, i database e soluzioni globali marcano non solo il passare del tempo ma anche il successo che una compagnia avra' nel mondo del commercio.
Tra tutti i prodotti offerti dalla compagnia basata a Redwood Shores, in California, si possono trovare soluzioni per piccole, medie e grandi imprese. Soluzioni che offrono servizi minimi, e altre soluzioni che invece offrono le mille e una notte di quello che e' il data mining. Pero' manca un sistema operativo, ma questa lacuna durera' poco.
Ellison ha infatti espresso un desiderio decisamente tangibile di ampliare la gamma di prodotti offerti dalla sua compagnia, e vuole includere anche un sistema operativo. Questa scelta e' motivata da vari fattori. Prima di tutto, Microsoft, polo mondiale dell'informatica, offre soluzioni per tutti i tipi di necessita', e Oracle vuole offrire un'alternativa non solo per quello che riguarda database e middleware, ma anche sistemi operativi.
Oracle ha pensato a varie strategie, partendo dallo sviluppo di una versione di Linux "in-house". Pero', dopo aver effettuato varie ricerche di mercato, sembra che Oracle sia interessata a comperare un paio di compagnie che gia' hanno le mani in pasta per quello che riguarda questo sistema operativo open-source, tra cui Novell. Ricordiamo che Novell ha acquistato di recente SuSE, versione tedesca di Linux.
Questa mossa risultera' strategica anche sotto il punto di vista non-Microsoft. Di recente Red Hat, compagnia americana leader nel mercato USA di Linux, ha acquistato JBoss, elemento essenziale per il lancio di Red Hat nel mondo middleware e enterprise. Sia Oracle che IBM non vogliono che Red Hat diventi un'altra compagnia stile Microsoft per quello che riguarda il mondo open-source.
Giovanni Vincenti
Fonte: Financial Times