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Progetto Butterfly: come sfruttare l'hardware in disuso



Obiettivo principale del progetto è la sensibilizzazione degli utenti finali (scuole, pubbliche amministrazioni, aziende) all'uso dei Video Terminali, sfruttando hardware in disuso, evitando la generazione di rifiuti speciali, quali sono i PC una volta dismessi.

Il progetto Butterfly consente di sfruttare il valore residuo presente in ogni pc in dismissione, allungando la vita dell'hardware per diversi anni ancora e, contemporaneamente, di ottenere dagli stessi le prestazioni rese dai computer di ultima generazione.

Tale duplicità di risultati si ottiene grazie a un semplice “intervento informatico”, consistente in un "Chip" da installare nei pc del preesistente parco macchine, e in un “Server”, da abilitare alla gestione dell'intero laboratorio, su cui gira un “Software libero” (OpenSource). Questo sistema permette di trasformare il parco macchine obsoleto, in un moderno sistema basato su Server e Videoterminali

Queste caratteristiche riportano alla memoria uno già sperimentato “Progetto Lazzaro” partito nel 2003, rispetto al quale il “Progetto Butterfly” si pone in diretta evoluzione.  Con “Lazzaro”, l’utente finale avrebbe dovuto lavorare in un ambiente, quasi per tutti, totalmente nuovo: Linux; nel mentre la maggior parte degli utilizzatori dei PC è “abituato” all’ambiente MS Windows e il passaggio a un ambiente diverso ha generato in molte occasioni non pochi problemi.

Inoltre, quanto siano stati grandi i progressi e sia stata raggiunta una certa maturità tecnologica, l’ambiente Linux è ancora indietro rispetto a Windows in quanto a facilità d'uso, supporto di periferiche, integrazione degli strumenti comuni e accessibilità da parte di personale non esperto. Una migrazione dell’ambiente desktop può essere difficile e problematica, sia per la resistenza degli utenti, sia per le obiettive difficoltà a cui può andare incontro personale inesperto, senza opportuna e comunque costosa formazione, sia per le difficoltà potenziali di scambio documenti con partner commerciali (gestire documenti di MS Word sotto Linux è possibile, ma la compatibilità non è completa).

Il progetto Butterfly ha unito i vantaggi dell’ambiente MS Windows, maggiormente diffuso e quindi utilizzabile, e quelli dell’ambiente Linux, più flessibile e poco legato all’incessante richiesta di capacità computazioniali (obsolescenza dei PC). Per questi motivi il progetto Butterfly prevede la possibilità di avere sia l’ambiente Windows sia l’ambiente Linux semplicemente indicando in fase di avvio del pc l’ambiente desiderato

Destinatari e applicazioni

Seppure con notevole ritardo rispetto agli altri paesi occidentali, le scuole italiane negli ultimi anni si sono dotate di strumenti informatici per segreterie e studenti. Ciò è stato possibile grazie allo stanziamento di contributi statali specifici.
Nell’attuale processo di evoluzione informatica le necessita della presenza di adeguate strutture tecnologiche è ormai riconosciuta in ogni settore, e fette sempre più consistenti dei bilanci scolastici vengono destinati a questo tipo di acquisti. In tale situazione potrebbe sembrare inutile o poco significativo parlare di recupero o di ricondizionamento di vecchio hardware per un utilizzo scolastico.

In realtà la situazione delle dotazioni informatiche delle scuole, seppur migliorata rispetto solo a pochi anni fa, non è certamente ottimale. Il rapporto alunni/PC è nella maggior parte dei casi ancora troppo elevato e la carenza di computer è sentita soprattutto in quegli istituti formati da diversi plessi, che non riescono a fornire di dotazioni tecnologiche le strutture più periferiche.

In queste situazioni la scuola può prendere in considerazione l'ipotesi di acquisire pc obsoleti o ricondizionati a prezzi contenuti o sottoforma di donazioni da parte di soggetti (enti, aziende, scuole più aggiornate) che devono provvedere allo smaltimento di macchinari considerati obsoleti.

Acquisire PC obsoleti è una strada praticabile che spesso può risolvere (o integrare) in maniera semplice ed economica alcune situazioni di deficit di infrastrutture tecnologiche delle scuole e può essere l'occasione per aggiungere un altro computer in sala insegnanti, in biblioteca o in altri locali.

Attraverso il Progetto ButterFly tutto questo è possibile ed anche estremamente vantaggioso a livello economico. Considerando l’intero ciclo di vita di una infrastruttura tecnologica ad uso didattico, il risparmio nell’utilizzo di una tecnologia, che recupera hardware in obsolescenza garantisce come minimo una riduzione del 40% rispetto ad una soluzione tradizionale.

Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale del Progetto ButterFly: www.progettobutterfly.com







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