Netstrike contro la legge sulla pirateria
"La legge Urbani non sara' modificata? E noi torneremo a colpire con nuovi netstrike". Il Comitato Bo.Bi. (Boicottiamo il Biscione) e gli altri utenti della rete che hanno 'oscurato' o, almeno, rallentato, molti dei principali siti istituzionali, danno un nuovo appuntamento per il 31 maggio. Vittima predestinata della protesta informatica dovrebbe essere proprio il sito del ministero dei Beni culturali (www.beniculturali.it): dalle 15 alle 15 e 45 migliaia di persone dovrebbero collegarsi contemporaneamente all'home page, sino a renderla - di fatto - non consultabile.
Fonte: RAI.it:
Due i punti sui quali i promotori del netstrike - cosi' si chiama in gergo questo tipo di girotondo telematico, che blocca il traffico in rete esattamente come un girotondo reale blocca il traffico in una determinata strada - sono in totale disaccordo: la condanna penale, fino a 4 anni di reclusione, per chi trae profitto dai file illegali ("tutti coloro che non hanno la copia originale di cio' che viene scaricato, cioe' tutti") e l'obbligo - ispirato ad una legge del 1939 - per chiunque gestisca i siti, anche amatoriali, di depositare due copie di quanto viene pubblicato a Roma e a Firenze, e in luoghi ancora da precisare.
Obbligo che, secondo i responsabili del Comitato Bo.Bi., determinerebbe "la chiusura della maggioranza dei siti amatoriali" e il "blocco della libera circolazione delle notizie". "Un girotondo telematico - si difendono i promotori - e' un simbolo di un'azione politica forte, una protesta pubblica che mira a rallentare o a bloccare temporaneamente un determinato sito senza causare alcun danno e senza tentativi di penetrare nella memoria informatica". E come accade per gli scioperi reali, il fatto di avvertire in anticipo "puo' permettere ai diretti interessati di prendere i dovuti provvedimenti", ad esempio potenziando la banda o dirottando gli accessi.
L'attacco informatico segue altre azioni di siturbo che per alcune ore hanno reso difficile l'accesso ai siti del governo (www.governo.it) e della Siae (www.siae.it), mentre risultano tuttora 'oscurati', ad esempio, quelli della Camera (www.camera.it), del Senato (www.senato.it) e della Gazzetta ufficiale (www.gazzettaufficiale.it). In alcuni messaggi apparsi sui forum di punto-informatico.it e di altri siti specializzati, viene affermato che il popolo della rete sarebbe "in rivolta" e che la "guerriglia" sarebbe appena iniziata.
Che cosa e' un netstrike
Netstrike o più propriamente corteo telematico è una pratica di mobilitazione in Rete che consiste nell'invitare una massa considerevole di utenti possessori di accessi Internet e programmi browsers a "puntare" i propri modem verso uno specifico Url ad una certa precisa ora e ripetutamente in maniera tale da "occupare" un sito web fino a renderlo inutilizzabile per l'ora della mobilitazione e per alcune ore successive. Un'occupazione di "banda" molto simile ad un corteo fisico che occupa una strada fino a renderla inaccessible ad altri.
Come si partecipa a un netstrike
Gli smanettoni consigliano alcune mosse semplici ma evidentemente efficaci. Innanzitutto andrebbe costantemente fatto il refresh del sito da attaccare; vanno aperti quanti piu' browser possibili e su ogno caricare singole pagine del sito da colpire; settare a 0 le memorie cache del browser; nel msg di convocazione del netstrike da inviare ad organizzazioni, personaggi e media (rigorosamente in inglese) specificare i rispettivi orari di partecipazione per ogni singolo paese partecipante e richiedere la ridifussione dello stesso msg in ogni maniera possibile (ospitalità sul web, forward del msg ecc.).