Filesharing: The Black Dragon sul piede di guerra
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In risposta al sequestro del sito The Black Dragon sono venute a galla alcune verità vecchie e nuove, che ritroviamo in gran parte in questo articolo apparso su punto informatico ( http://punto-informatico.it/p.asp?i=49175 , leggete anche i link collegati per completezza d'informazione), dal quale risulta evidente che con tutta probabilità le dichiarazioni iniziali dei gestori di The Black Dragon e l'intero portale Italiazip, che dichiararono a suo tempo che una fine in stile Enkeywebsite (leggasi sequestro) sarebbe stata impossibile per questo nuovo portale, possano avere un concreto fondo di verità.
A supporto e dimostrazione di tale tesi, oltre alle dichiarazioni degli amministratori del portale residenti all'estero (che inoltre attaccano con toni molto accesi l'operato della GDF), è possibile notare che effettivamente nel giro di qualche ora è scomparso il banner di sequestro dalla home del portale Italiazip, dove invece è possibile trovare l'avviso che tutti i siti collegati al portale torneranno online nel giro di qualche giorno, per la gioia di tutti i propri utenti.
A quanto pare una volta tanto gli amministratori di un portale di filesharing si sono organizzati in modo tale da essere inattaccabili dalla GDF, ciò riempirà sicuramente di soddisfazione (stavolta quindi non di frustrazione) l'intero popolo dei filesharers, soprattutto quelli che credono fermamente in quanto dichiarato dagli amministratori di Italiazip, cioè che l'operato delle forze dell'ordine in italia preposte alla censura e sequestri dei siti contenenti materiale considerato illegale, operino in modo considerato "mafioso" (come da dichiarazione dell'amministratore di Italiazip).
Una cosa è certa, questa è una battaglia vinta da parte di chi crede nel filesharing, per la guerra.. si vedrà.