Ai miei tempi (è brutto dirlo, ma gli anni passano inesorabilmente) comunicare non era affatto semplice. E non lo era, soprattutto, quando noi, giovani virgulti di allora, ci apprestavamo a tentare quella operazione vecchia quanto l’umanità: il corteggiamento delle gentil donzelle.
Quanti tentativi d’abbordaggio mal riusciti e quante chiamate telefoniche a vuoto, fatte spesso faticosamente dalle cabine telefoniche a gettone per avere un minimo di intimità (cari ragazzi, il cellulare era di là da venire), mi rammento. E quanta invidia, allora, provo per la facilità di relazione che vedo oggi esistere attraverso i messaggi sms e la telefonia mobile. Invidia che diventa anche ira pensando alla nuova moda che giunge alle mie orecchie dall’Inghilterra, che sembra anche sfatare la diceria del “niente sesso, siamo inglesi”. Parlo, per l’esattezza, del fenomeno conosciuto come toothing, che passa attraverso la disponibilità sempre più ampia di telefonini dotati di tecnologia bluetooth.
A quanto ho capito, quando il toother, ovvero colui (o colei, oramai l’emancipazione è una realtà) che tenta il colpaccio, si trova in un’area densa di umanità varia (treno, bar, discoteca, etc etc..),prova ad inviare un messaggio di richiesta con un nick che sarà visto dagli altri toothers nel raggio di una ventina di metri. Se qualcuna (o qualcuno) ci sta, si superano tutti i convenevoli (vedi appuntamenti con fiori e cioccolatini, cene a lume di candela etc etc…) e si “consuma” velocemente e consenzientemente (e speriamo anche salutarmene con le dovute precauzioni…) un rapporto, che da virtuale diventa a questo punto estremamente fisico.
Non so se ciò sia tutta una bufala o se questo nuovo fenomeno stia effettivamente attecchendo, ma vorrei dare un piccolo suggerimento alla gioventù di oggi. Sì, i nuovi mezzi di comunicazione sono un grandissimo supporto per le relazioni sociali, ma state attenti a conservare quel minimo di umanità che permette poi ad un rapporto di crescere forte e robusto. Una mia giovane collega un giorno si congratulò con me solamente perché, andandola a prendere a casa per accompagnarla ad una cena d’ufficio, la chiamai attraverso il citofono e le aprii la porta dell’auto per farla accomodare. I suoi coetanei, anche i tanti che ci provavano vista la beltà della ragazza, in condizioni simili le mandavano un messaggio sms o al più la chiamavano a voce dal cellulare, una volta arrivati sotto casa; la cortesia della semplice apertura della portiera, inoltre, era una chimera praticamente impossibile da ottenere. A volte basta poco. Meditate, ragazzi, meditate….
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