Laplink Software prende posizione sulla tecnologia Peer-to-Peer


Laplink Software prende posizione sulla tecnologia Peer-to-Peer
Data: Giovedì, 30 giugno @ 11:34:50 CEST
Argomento: Internet


la Corte Suprema degli Stati Uniti ha legiferato all’unanimità che networks di scambio files in Internet come Grokster e Morpheus possono essere puniti quando i loro utenti copiano senza permesso canzoni, film ed altri programmi protetti da copyright.



Il Giudice della Corte Suprema David Souter ha scritto: “ il dibattito per imporre indiretta punibilità in questo caso è uno ... forte, dato il numero di infrazioni giornaliere che avvengono usando i software StreamCast e Grokster.” In risposta, Fred von Lohmann della Electronic Frontier Foundation ha dichiarato: “Penso che la odierna decisione della Corte Suprema darà vita ad una nuova era di legale incertezza agli innovatori americani.”

Laplink Software, come pioniera in tecnologie di connettività, e come sviluppatore e fornitore di legittime tecnologie basate sul Peer-to-Peer, crede che queste tecnologie aiutino e migliorino l’utilizzo del computer per milioni di utenti in tutto il mondo.

Aziende come Groove Technologies, recentemente acquistata da Microsoft, stanno portando al pubblico semplici, sicure ed economiche vie per connettersi l’uno con l’altro e per condividere informazioni. Laplink ShareDirect è una di queste tecnologie basate sul Peer-to-Peer, che porta agli utenti del PC uno strumento di condivisione file sicuro, privato, e crittato. Anche se Laplink non condona l’infrazione di leggi copyright, continua a supportare ShareDirect e rimane impegnata a costruire e sviluppare il networking basato sul peer-to-peer.

Thomas Koll, CEO Laplink, in una recente intervista rilasciata al Seattle Times, ha commentato la vicenda P2P dichiarando: “È come se, attraverso alcuni dibattiti, si criminalizzasse chiunque usi o produca peer-to-peer. Molti servizi peer-to-peer per business offrono una maniera legittima di scambio di files necessaria allo svolgimento del lavoro di tutti i giorni. Siamo infatti tutti connessi ad Intenet, ma non lo siamo l’uno con l’altro. Quando utenti business vogliono scambiare files fra di loro, il modo migliore di attuarlo è attraverso il peer-to-peer.”

Il pensiero di Thomas Koll è che il peer-to-peer deve essere una tecnologia che aiuti i business, portando sicurezza, privacy ed efficienza. Il peer-to-peer usato per motivi business può solo che portare benefici alle Aziende, e non deve quindi essere confuso con il P2P che ha come obiettivo lo scaricamento e la diffusione illegale di programmi coperti da copyright.

Fonte: Data Manager Online







Questo Articolo proviene da Webisland.net
http://www.webisland.net

L'URL per questa storia è:
http://www.webisland.net/article2135.html