
Tariffe fisso-mobile: il parere di Altroconsumo
Data: Giovedì, 21 luglio @ 18:30:46 CEST Argomento: Cellulari e Palmari
Bene per il via libera dell’Authority delle Comunicazioni alle riduzioni sulla parte terminale della tariffa nelle chiamate da fisso a mobile. Ma Altroconsumo vuole vedere per credere.
Telecom dovrà notificare entro cinque giorni la propria proposta tariffaria: non vorremmo sorprese sul fatto che la riduzione imposta agli operatori del mobile ricada effettivamente a beneficio delle tasche degli utenti. La palla non è solo in mano a Telecom: per l’associazione indipendente di consumatori è opportuno vigilare affinché non si realizzino accordi tra gli operatori diretti a eludere il risparmio finale che gli utenti dovrebbero ottenere da tale decisione anche nelle chiamate da cellulare a cellulare.
I meccanismi di funzionamento della concorrenza nella telefonia in Italia sono ancora arrugginiti: dai dati dell’inchiesta di Altroconsumo del gennaio scorso, su una telefonata di tre minuti da telefono fisso a cellulare l’Italia risultava più cara del Regno Unito del 48% e del 15% rispetto alla Spagna.
Se Wind e Vodafone come annunciato dovessero impugnare di fronte al Tar la delibera Agcom, Altroconsumo si schiererà in sua difesa. Le argomentazioni degli operatori sono infatti inaccettabili e volte a garantire posizioni di rendita. Secondo la Commissione europea le tariffe di terminazione italiane, già dal 2004 mai allineate a quelle degli altri Paesi membri, nel corso del 2005 sono aumentate rispetto alla media europea passando da 1,92 a 2,80 centesimi di euro.
Secondo Altroconsumo per l’Authority non sono ancora esauriti gli ambiti di intervento necessario per far giocare la concorrenza: il settore della banda larga aspetta una regolamentazione correlata ai costi, che faccia sì che prima della fine dell’anno i consumatori possano trovare sul mercato contratti adsl a 15 euro.
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