All’inizio della prossima settimana si voterà al Parlamento europeo a Strasburgo la Direttiva sulle misure penali per tutelare il diritto di proprietà intellettuale. Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha inviato oggi una lettera agli europarlamentari italiani chiedendo di votare alcuni emendamenti in modo da chiarire i casi di pirateria di diritto d’autore, definendo gli ambiti da sanzionare, e non criminalizzare infrazioni involontarie.
Secondo Altroconsumo l’attuale testo della Direttiva dovrebbe essere emendato affinché si penalizzino le industrie criminali che realizzano atti di pirateria sulla proprietà intellettuale e infrazioni su scala commerciale, proprio con lo scopo di un reale guadagno economico.
“I consumatori che non agiscono per scopo di lucro, come coloro che scaricano dalla Rete un file protetto per uso privato, non dovrebbero essere penalizzati” ha ribadito Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo.
Se venisse votata la versione della Direttiva senza gli emendamenti sostenuti da Altroconsumo, il consumatore che acquistasse da un venditore ambulante un prodotto contraffatto rischierebbe una sanzione penale, dunque sarebbe equiparato ad un criminale.
Altroconsumo è per la difesa della proprietà industriale e intellettuale, ma ritiene che la si debba combattere con ben altri mezzi, non con la criminalizzazione del singolo consumatore.