Apple punta sui chip wireless “Made in USA” grazie a Broadcom

    Apple ha firmato un accordo pluriennale da oltre 30 miliardi di dollari con Broadcom per progettare e produrre più di 15 miliardi di chip personalizzati per la connettività wireless, realizzati interamente negli Stati Uniti e destinati ai dispositivi Apple.

    Investimenti e produzione negli USA

    • Nell’ambito dell’intesa, Apple investirà 1,5 miliardi di dollari in spese in conto capitale per ampliare lo stabilimento Broadcom di Fort Collins, in Colorado.
    • La partnership rafforza un rapporto già consolidato: Broadcom è da anni uno dei principali fornitori di componenti wireless per l’iPhone e per altri prodotti Apple.

    Un tassello del piano di investimento nazionale

    • L’accordo rientra nell’impegno di Apple a investire 600 miliardi di dollari nell’economia statunitense nei prossimi quattro anni, una promessa formulata alla luce delle pressioni esercitate dall’amministrazione Trump.
    • Nel corso dell’ultimo anno, l’allora presidente Trump aveva minacciato l’introduzione di nuovi dazi sui prodotti Apple se l’azienda non avesse riportato negli Stati Uniti la produzione principale dell’iPhone; una linea poi rientrata. L’assemblaggio degli iPhone, infatti, è rimasto all’estero.

    Impatto occupazionale

    Apple afferma che la collaborazione con Broadcom creerà “centinaia di posti di lavoro” negli Stati Uniti. Una cifra modesta se messa a confronto con il valore complessivo dell’accordo, ma comunque significativa per la filiera locale dei semiconduttori e per l’espansione del polo produttivo in Colorado.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.