Bleach: lista dei filler — tutti gli episodi che puoi saltare

    Nessuno qui ti giudicherà se ti piacciono i filler di Bleach. Ma a volte vuoi solo concentrarti sulla trama principale e andare dritto al punto.

    Con centinaia di episodi e una storia che si espande per archi enormi, Bleach è uno dei grandi pilastri dello shonen. Oltre a combattimenti spettacolari e personaggi iconici, però, la serie è costellata di archi filler. Questa guida ai filler di Bleach ti aiuterà a capire cosa evitare e cosa, magari, vale la pena recuperare.

    I filler sono episodi o archi creati esclusivamente per l’anime, assenti nel manga. Non sono indispensabili per seguire la trama canonica, ma alcuni offrono side story e momenti di caratterizzazione apprezzati da molti fan.

    Lista rapida dei filler di Bleach

    • Bount (Episodi 64–91)
    • Assalto dei Bount alla Soul Society (Episodi 92–109)
    • Foresta dei Menos (Episodi 147–149)
    • Il nuovo capitano Shūsuke Amagai (Episodi 168–189)
    • Don Kanonji e i supereroi di Karakura (Episodi 213–214)
    • Episodio al mare (Episodio 228)
    • Zanpakutō: Le cronache sconosciute (Episodi 230–265)
    • Spade Bestiali (Episodi 256–265)
    • Side story! Ichigo e la lampada magica (Episodio 287)
    • Episodio 298 – Collegamento al film
    • Special di Capodanno (Episodio 303)
    • Gotei 13: L’esercito invasore (Episodi 317–342)
    • L’Arcobaleno del Sostituto Shinigami Perduto (Episodi 343–366)

    Dovresti saltare tutti i filler di Bleach?

    Non per forza. Alcuni archi reggono bene e aggiungono momenti interessanti, sia visivi che di caratterizzazione. Qui sotto trovi i dettagli, con un giudizio rapido su cosa è davvero skippabile e cosa potresti voler tenere.

    1. Bount (Episodi 64–91)

    Il primo grande arco filler introduce i Bount, esseri spirituali simili a “vampiri” che si nutrono di anime. È lungo, solo marginalmente legato alla trama principale e spesso viene saltato senza rimpianti.

    2. Assalto dei Bount alla Soul Society (Episodi 92–109)

    Prosegue direttamente l’arco dei Bount con l’invasione della Soul Society. Chiude i fili lasciati in sospeso, ma resta completamente anime-original e non necessario per la storia canonica.

    3. Foresta dei Menos (Episodi 147–149)

    Mini-arco autoconclusivo inserito nel mezzo degli eventi principali. Non aggiunge elementi alla trama del manga: si può ignorare senza perdere nulla.

    4. Il nuovo capitano Shūsuke Amagai (Episodi 168–189)

    Una deviazione totale dal manga incentrata su un capitano appena nominato e sui suoi segreti. Non è essenziale, ma regala interazioni solide tra personaggi e qualche combattimento discreto. Consigliato solo se vuoi più tempo con il cast.

    5. Don Kanonji e i supereroi di Karakura (Episodi 213–214)

    Pausa comica con Don Kanonji e i ragazzini di Karakura in versione “supereroi”. Filler al 100%, puntato sulle gag. Carino, ma del tutto opzionale.

    6. Episodio al mare (Episodio 228)

    Il classico episodio “beach” da manuale anime. Gli Shinigami vanno al mare e si rilassano. Nessun collegamento alla trama: puro filler.

    7. Zanpakutō: Le cronache sconosciute (Episodi 230–265)

    Tra i filler più riusciti. Le manifestazioni spirituali degli zanpakutō si ribellano e assumono forma fisica. Non è canonico, ma esplora i rapporti tra Shinigami e zanpakutō con un’idea affascinante e momenti di caratterizzazione profondi. Potresti non volerlo saltare.

    8. Spade Bestiali (Episodi 256–265)

    Prosegue i temi delle “Cronache sconosciute” con zanpakutō fuori controllo. L’idea si diluisce un po’ e molti fan lo considerano skippabile, soprattutto se l’arco precedente ti è bastato.

    9. Side story! Ichigo e la lampada magica (Episodio 287)

    Altro episodio comico autoconclusivo. Divertente, con siparietti incentrati su Hitsugaya e una faida in chiave umoristica nel mondo umano. Carino, ma non indispensabile.

    10. Episodio 298 – Collegamento al film

    Episodio ibrido: parte filler, parte scene canoniche. Serve da raccordo al quarto film di Bleach. Guardalo solo se vuoi seguire anche i lungometraggi.

    11. Special di Capodanno (Episodio 303)

    Episodio leggero e festivo incentrato su Rukia e il suo coniglietto di pezza. Completamente skippabile, a meno che tu non sia un fan sfegatato di Rukia e degli special stagionali.

    12. Gotei 13: L’esercito invasore (Episodi 317–342)

    Uno degli archi filler meglio realizzati: dei doppi invasori mettono a soqquadro la Soul Society. Buona animazione, ritmo più compatto e una trama più focalizzata rispetto ad altri filler. Vale una chance se ti piacciono gli intrighi interni.

    13. L’Arcobaleno del Sostituto Shinigami Perduto (Episodi 343–366)

    Questo non è filler: è materiale canonico tratto dal manga. Anche se può sembrare un “respiro” dopo la sconfitta di Aizen, fa parte a tutti gli effetti della storia ufficiale e va visto se segui la trama principale.


    Consigli finali: cosa saltare e cosa vedere

    • Da saltare senza problemi: archi dei Bount (64–109), Foresta dei Menos (147–149), episodio al mare (228), special e one-shot comici (213–214, 287, 303), il proseguimento “Spade Bestiali” (256–265) se il precedente ti ha saziato.
    • Da considerare: Il nuovo capitano Shūsuke Amagai (168–189) se vuoi più dinamiche tra personaggi.
    • Consigliati tra i filler: Zanpakutō: Le cronache sconosciute (230–255 in particolare) e Gotei 13: L’esercito invasore (317–342) per idee interessanti e una buona resa visiva.
    • Canon da non saltare: L’Arcobaleno del Sostituto Shinigami Perduto (343–366).

    Se il tuo obiettivo è seguire fedelmente il percorso di Ichigo Kurosaki come nel manga, questa lista dei filler di Bleach ti permette di evitare deviazioni e concentrarti sui capitoli canonici, con qualche eccezione consigliata per chi apprezza worldbuilding e approfondimenti sui personaggi.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.