Come funziona il tracciamento della posizione
Tipologie di tracciamento
Le aziende stanno adottando con sempre maggiore convinzione le tecnologie di localizzazione per gestire meglio inventari e flotte di veicoli. Sapere in ogni momento dove si trova ciascun bene aiuta a tenere sotto controllo la supply chain e a ridurre gli sprechi, evitando smarrimenti durante il trasporto. Realtà come la grande distribuzione devono però considerare due scenari distinti: il tracciamento su vasta scala (a livello nazionale o internazionale) e il monitoraggio in spazi limitati, come magazzini o punti vendita.
Tracciamento su ampia scala
Quando si parla di spostamenti su lunghe distanze — ad esempio per seguire camion o mezzi aziendali in tutto il Paese o nel mondo — la soluzione di riferimento è il GPS.
GPS: la scelta ideale per grandi distanze
- Ogni veicolo viene dotato di un ricevitore GPS.
- Durante il viaggio, la posizione viene determinata tramite il segnale dei satelliti GPS.
- Gli operatori possono interrogare il sistema in qualsiasi momento per conoscere la posizione aggiornata del mezzo.
Il limite principale del GPS emerge però nelle aree ristrette o al chiuso: la precisione non è sufficiente per identificare con esattezza la posizione di un bene in un ambiente interno e il segnale può essere attenuato o assente.
Tracciamento locale e indoor
In contesti come magazzini, ospedali o negozi, il GPS non è una soluzione pratica né economica. Pensiamo, ad esempio, alla necessità di localizzare con precisione attrezzature mediche, carrozzine, barelle o persino pazienti: serve un livello di accuratezza molto più elevato, spesso al centimetro o al metro.
RFID e reti wireless per gli spazi chiusi
Per aree di dimensioni ridotte, aziende e strutture sanitarie ricorrono tipicamente a:
– Sistemi basati su tag e lettori RFID
– Reti wireless locali (WLAN)
Come funziona in pratica:
– Ogni bene viene etichettato con un tag RFID.
– I lettori, posizionati in punti strategici, rilevano automaticamente i tag nelle vicinanze con estrema precisione (anche a pochi centimetri).
– Un operatore può sapere esattamente in quale stanza si trova una sedia a rotelle, e un retailer può individuare su quale scaffale è posizionato un determinato prodotto.
Un caso d’uso reale: parchi divertimento
Queste tecnologie sono già operative anche in ambito consumer. In alcuni parchi divertimento, ad esempio, i bambini possono indossare un braccialetto con tag RFID integrato. I ricevitori installati lungo il percorso del parco consentono allo staff di localizzarli rapidamente. In una soluzione adottata a Legoland in Danimarca, è persino possibile associare l’ID del tag al numero di telefono dei genitori, per un coordinamento ancora più immediato.
Oltre la logistica: marketing e servizi basati sulla posizione
Il tracciamento non serve soltanto a sapere dove sono i beni aziendali. Le stesse tecnologie permettono a retailer e marketer di conoscere con maggiore precisione dove si trovano i clienti e di proporre offerte o servizi più pertinenti. È il principio alla base dei servizi location-based offerti dai provider di telefonia mobile, che sfruttano la posizione dell’utente per personalizzare comunicazioni, promozioni e contenuti.

