Come funzionano le cuffie con cancellazione del rumore

    Tipi di cuffie

    I driver dinamici sono i più diffusi nelle cuffie moderne. Partendo da questo, vediamo da vicino i tre principali design dei padiglioni e come influenzano comfort, isolamento e qualità sonora.

    Cuffie supra-aurali (on-ear, open-back/open-air)

    Le cuffie supra-aurali poggiano direttamente sul padiglione auricolare, senza avvolgerlo completamente. I cuscinetti, in genere morbidi e orientabili, migliorano l’aderenza e riducono i punti di pressione. Essendo appoggiate sull’orecchio e spesso con struttura aperta, tendono a:
    – far fuoriuscire parte dell’audio verso l’esterno
    – lasciare entrare i rumori ambientali

    Questo design è apprezzato per la leggerezza e l’areazione, ma non è ideale in contesti rumorosi o quando serve isolamento.

    Cuffie circumaurali (over-ear, closed-back)

    Le circumaurali avvolgono completamente l’orecchio e, grazie alla chiusura posteriore, creano una sorta di “camera” sigillata attorno al padiglione. Questo comporta:
    – minore dispersione del suono all’esterno
    – migliore schermatura passiva dai rumori circostanti
    – resa sonora generalmente più piena e controllata

    Di contro, possono risultare più ingombranti e, alla lunga, meno confortevoli per via del peso e del calore accumulato.

    In-ear: auricolari ed “in-canal”

    Gli in-ear si dividono in due grandi categorie:
    – auricolari (earbuds), che si appoggiano all’ingresso dell’orecchio
    – “in-canal” (canal), che si inseriscono nel canale uditivo creando una tenuta quasi ermetica

    Quando la vestibilità è corretta, gli in-ear offrono un’ottima qualità sonora e un isolamento passivo notevole. Proprio per la loro aderenza — simile a quella dei tappi auricolari — i modelli in-canal sono spesso preferiti da musicisti, tecnici audio e da chi cerca precisione e isolamento elevati.


    Nella prossima sezione scopriremo come le cuffie con cancellazione del rumore riescono effettivamente a “neutralizzare” i suoni esterni.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.