DBZ: Lista dei filler — Tutti gli episodi di Dragon Ball Z che puoi saltare

    Per chiarezza: qui parliamo solo dei filler di Dragon Ball Z, non della serie originale Dragon Ball né delle successive.

    La serie anime di Dragon Ball Z è un concentrato di combattimenti epici, trasformazioni memorabili ed eroi iconici. Ma, come spesso accade nelle serie longeve, lungo il percorso si sono accumulati diversi episodi filler. Questa guida ai filler di DBZ evidenzia archi narrativi ed episodi che si discostano dal manga, così puoi decidere cosa guardare e cosa tralasciare senza perdere il filo della storia.

    Alcuni filler regalano siparietti divertenti o approfondiscono personaggi secondari; altri invece rallentano il ritmo, specialmente in saghe chiave come quella di Freezer, i Giochi di Cell e l’arco di Majin Bu.

    Contenuti

    • Il viaggio di Goku sul Serpente (Episodi 4–6, 12–14)
    • Le disavventure di Gohan (Episodi 9–10, 15–16)
    • L’Arc Fake Namek (Episodi 39–43)
    • Le disgrazie spaziali di Bulma (Episodio 44)
    • Episodi flashback (Episodi 78, 84, 171)
    • La saga del corpo di Ginyu (Episodio 89)
    • L’arco di Garlic Jr. (Episodi 108–117)
    • Goku malato (Episodio 126)
    • Goku vs. Pikkon (Episodio 195)
    • Torneo dell’Aldilà (Episodi 195–199)
    • Extra della saga del Great Saiyaman (Episodi 202–204)
    • Riscaldamento del Torneo Mondiale (Episodi 207–208)
    • Segmento di Goten e Trunks come Mighty Mask (Episodi 220–222)
    • Intermezzi con Majin Bu (Episodi 228–231)
    • Episodi di allenamento (Vari)

    1. Il viaggio di Goku sul Serpente (Episodi 4–6, 12–14)

    Il percorso di Goku verso il pianeta di Re Kaio è presente nel manga, ma l’anime lo allunga con deviazioni superflue: l’episodio con la Principessa Serpente e varie peripezie che non incidono sulla trama principale. Puoi saltarli senza problemi se cerchi un ritmo più serrato.

    2. Le disavventure di Gohan (Episodi 9–10, 15–16)

    Questi episodi esplorano la sopravvivenza di Gohan allo stato brado durante l’addestramento iniziale. Offrono colore e qualche momento toccante, ma sono facilmente skippabili se vuoi arrivare dritto all’azione.

    3. L’Arc Fake Namek (Episodi 39–43)

    Gohan, Crilin e Bulma atterrano su un finto Namek e incappano in alieni truffaldini. È filler puro e non lascia traccia sugli eventi successivi. Consigliato saltare.

    4. Le disgrazie spaziali di Bulma (Episodio 44)

    Mentre i Guerrieri Z puntano a Namek, Bulma vive un episodio comico a tema spaziale. Totalmente filler.

    5. Episodi flashback (Episodi 78, 84, 171)

    Tra ricordi su Re Vegeta, il passato di Goku e riflessioni dei Guerrieri Z, questi episodi offrono contesto ma non avanzano la trama. Utili solo se ami gli approfondimenti storici; altrimenti puoi evitarli.

    6. La saga del corpo di Ginyu (Episodio 89)

    Dopo la sconfitta, Ginyu finisce nel corpo di una rana e, più avanti, arriva persino a impossessarsi di Bulma per un tratto. È una parentesi bizzarra e decisamente filler.

    7. L’arco di Garlic Jr. (Episodi 108–117)

    Collocato tra la saga di Freezer e quella degli Androidi, riporta in scena Garlic Jr. dal film “La zona morta”. Le battaglie sono godibili, ma l’arco non influenza il canone della storia principale.

    8. Goku malato (Episodio 126)

    La malattia cardiaca di Goku è parte del canone, ma l’anime dilata la situazione con scene aggiuntive. Episodio in gran parte superfluo per la trama.

    9. Goku vs. Pikkon (Episodio 195)

    Duello spettacolare nel Torneo dell’Aldilà con Goku Super Saiyan. Coreografie superbe, ma non canoniche rispetto al manga.

    10. Torneo dell’Aldilà (Episodi 195–199)

    Goku partecipa a un torneo nell’aldilà. Non appare nel manga, eppure è uno dei filler più amati per creatività e combattimenti. Se ti piacciono i tornei, potresti volerlo vedere anche se non è canonico.

    11. Extra della saga del Great Saiyaman (Episodi 202–204)

    Tra la vita scolastica di Gohan, il suo alter ego supereroistico e sottotrame comiche, alcuni segmenti sono espansi oltre il materiale originale. Piacevoli ma non indispensabili.

    12. Riscaldamento del Torneo Mondiale (Episodi 207–208)

    Episodi di preparazione con Goku e Vegeta in vista del torneo. Sono allungamenti che non cambiano gli eventi principali.

    13. Segmento di Goten e Trunks come Mighty Mask (Episodi 220–222)

    Il duo combina guai al Torneo Mondiale fingendosi Mighty Mask. La versione anime estende molto la gag rispetto al manga. Divertente, ma saltabile.

    14. Intermezzi con Majin Bu (Episodi 228–231)

    Durante la saga di Majin Bu compaiono sezioni aggiuntive: momenti inediti con Majin Vegeta, scene di Super Bu e assorbimenti vari enfatizzati dall’anime. Filler che non alterano il corso principale della storia.

    15. Episodi di allenamento (Vari)

    In diverse saghe l’anime dedica puntate all’addestramento: sessioni di Goku, training di Gohan o lezioni di Piccolo. Alcuni sono canonici, molti altri vengono estesi per gestire i tempi. Da valutare caso per caso, ma la maggior parte può essere saltata senza perdere snodi narrativi.


    Conviene saltare i filler?

    Se guardi Dragon Ball Z puntando al materiale canonico, puoi tranquillamente evitare buona parte dei filler sopra elencati. Detto ciò, alcuni blocchi — come il Torneo dell’Aldilà o le trovate con Ginyu rana — offrono momenti spassosi e un po’ di worldbuilding.

    Per un’esperienza più snella puoi optare per Dragon Ball Z Kai, che taglia quasi tutti i filler e segue molto più fedelmente il manga.

    Che tu stia ripercorrendo la Saga dei Saiyan, preparando lo scontro tra Goku e Vegeta o tuffandoti nei Giochi di Cell, questa lista dei filler di DBZ ti aiuterà a mantenere la visione concentrata sull’essenziale.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.