I Paesi che stanno introducendo il divieto dei social per i minori
Negli ultimi mesi, diversi governi hanno annunciato iniziative per limitare l’accesso ai social media da parte di bambini e adolescenti. L’Australia è stata la prima a mettere in campo restrizioni alla fine dello scorso anno, aprendo la strada a una tendenza che molti stanno osservando con attenzione. L’ultimo annuncio arriva dal Regno Unito: il primo ministro Keir Starmer ha reso noto il 15 giugno che il suo governo introdurrà un divieto d’uso dei social per i minori.
Queste misure, varate o proposte in varie parti del mondo, puntano a ridurre rischi e pressioni che i più giovani affrontano online: cyberbullismo, dipendenza, problemi di salute mentale ed esposizione a predatori. Dall’altro lato, non mancano le preoccupazioni su privacy e verifiche invasive dell’età, oltre al timore di un’eccessiva ingerenza statale. Critiche come quelle di Amnesty Tech sottolineano che i divieti generalizzati sarebbero poco efficaci e poco allineati con le abitudini reali delle nuove generazioni. Nonostante ciò, molti paesi stanno andando avanti.
Di seguito, un quadro aggiornato dei paesi che hanno adottato o stanno valutando il divieto dei social media per gli under 16 (o fasce d’età simili).
Australia
- A dicembre 2025 l’Australia è diventata il primo paese al mondo a vietare l’uso dei social media ai minori di 16 anni.
- Il blocco include Facebook, Instagram, Snapchat, Threads, TikTok, X, YouTube, Reddit, Twitch e Kick; restano esclusi WhatsApp e YouTube Kids.
- Il governo ha imposto alle piattaforme l’obbligo di impedire l’accesso ai minori, prevedendo multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani (circa 34,4 milioni di dollari statunitensi) in caso di inadempienza.
- Le aziende non potranno limitarsi all’autodichiarazione dell’età: dovranno adottare sistemi multipli di verifica.
Austria
- A fine marzo, Vienna ha annunciato l’intenzione di vietare i social ai minori fino a 14 anni.
- La bozza di legge dovrebbe essere finalizzata entro giugno.
Canada
- A inizio giugno il governo canadese ha presentato un disegno di legge sulla sicurezza digitale che vieterebbe i social ai minori di 16 anni.
- Le big tech potrebbero ottenere deroghe dimostrando di avere politiche efficaci per la tutela dei minori.
- L’iter di approvazione potrebbe richiedere fino a un anno.
Danimarca
- Copenaghen ha annunciato nel novembre 2025 un accordo politico per vietare i social ai minori di 15 anni, con l’appoggio di tre partiti di governo e due di opposizione.
- Secondo l’Associated Press, la misura potrebbe entrare in vigore già a metà 2026.
- Il ministero per gli affari digitali lancerà anche un’app di “identità digitale” con strumenti di verifica dell’età, potenzialmente integrati nell’attuazione del divieto.
Francia
- A fine gennaio l’Assemblea nazionale ha approvato una legge che vieta i social ai minori di 15 anni.
- Il presidente Emmanuel Macron sostiene il provvedimento, presentandolo come risposta all’eccessivo tempo davanti agli schermi.
- Il testo deve ancora passare al vaglio del Senato e poi tornare alla Camera per il voto definitivo.
Germania
- A inizio febbraio, secondo Reuters, i conservatori guidati dal cancelliere Friedrich Merz hanno discusso una proposta per vietare i social ai minori di 16 anni.
- I partner della coalizione di centro-sinistra, però, hanno mostrato cautela sull’introduzione di un divieto totale.
Grecia
- Ad aprile, il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha annunciato che dal gennaio 2027 il paese vieterà l’accesso ai social ai minori di 15 anni.
- L’obiettivo dichiarato è contrastare ansia, problemi di sonno e il design “additivo” delle piattaforme.
Indonesia
- A inizio marzo, Giacarta ha comunicato il divieto di utilizzo dei social e di altre piattaforme digitali popolari ai minori di 16 anni.
- La stretta riguarderà inizialmente servizi come YouTube, TikTok, Facebook, Instagram, Threads, X, Bigo Live e Roblox.
Malesia
- Nel novembre 2025, il governo ha annunciato un piano per vietare i social ai minori di 16 anni.
- L’implementazione del divieto è prevista entro quest’anno.
Polonia
- A febbraio, secondo Bloomberg, la maggioranza di governo sta preparando una legge che vieterebbe i social ai minori di 15 anni.
Slovenia
- A inizio febbraio, il vice primo ministro ha reso noto che è in preparazione una legge per proibire l’accesso ai social ai minori di 15 anni.
- L’intervento punta a regolamentare le piattaforme di condivisione contenuti, con riferimenti espliciti a TikTok, Snapchat e Instagram.
Spagna
- A inizio febbraio, il presidente del governo ha annunciato l’intenzione di vietare i social ai minori di 16 anni, in attesa dell’approvazione parlamentare.
- Madrid lavora anche a una norma che renderebbe i dirigenti delle piattaforme personalmente responsabili per i contenuti d’odio.
Turchia
- Ad aprile, il parlamento ha approvato una legge che limita l’accesso ai social per i minori di 15 anni.
- Il provvedimento diventerà legge dopo la firma del presidente Recep Tayyip Erdoğan.
Regno Unito
- Il 15 giugno, il primo ministro Keir Starmer ha annunciato un divieto d’uso dei social per i minori di 16 anni.
- Il divieto coprirà piattaforme come Snapchat, TikTok, YouTube, Instagram, Facebook e X.
- Le app di messaggistica come WhatsApp e Signal sono escluse.
- Sono previste restrizioni anche sugli strumenti di intelligenza artificiale: i chatbot “compagni romantici” dovranno essere accessibili solo ai maggiorenni.
- Diversi esperti dubitano dell’efficacia di un divieto totale. Starmer riconosce le difficoltà applicative, ma ritiene che l’enforcement sia possibile e punta a introdurre la misura entro la primavera 2027.
Molti paesi stanno quindi scegliendo la via del divieto o di forti limitazioni per proteggere i minori online, mentre continua il confronto su privacy, verifiche dell’età e reale efficacia di questi interventi. Questa panoramica viene aggiornata regolarmente con le novità legislative.


