La “compagnia aerea del popolo” e la corsa all’oro dell’AI per le imprese

    Tutti vogliono una fetta dell’AI enterprise. Questa settimana è arrivata una raffica di mosse strategiche: da Anthropic e OpenAI che annunciano nuove joint venture per spingere l’adozione dell’AI in azienda, a SAP che stacca un assegno da 1 miliardo di dollari per la tedesca Prior Labs. Il segnale è chiaro: se stai costruendo soluzioni per il mondo enterprise, potresti essere nel mirino delle acquisizioni.

    Nel nuovo episodio di Equity, il podcast di TechCrunch, i conduttori Kirsten Korosec, Anthony Ha e Sean O’Kane passano al setaccio gli accordi AI della settimana, l’intesa di calcolo tra xAI e Anthropic e cosa tutto questo preannuncia in vista di una possibile stagione ricca di IPO.

    Ascolta l’episodio completo per scoprire:

    • Perché un creator di TikTok sta provando a finanziare dal basso l’acquisto di Spirit Airlines e se davvero esiste abbastanza amore per la compagnia da far funzionare l’operazione.
    • Come mai il fondo di Katie Haun e Andreessen Horowitz stanno entrambi raccogliendo miliardi per scommettere sul ritorno in grande stile del crypto.
    • Il contratto commerciale “milestone” di Aurora Innovation per i trasporti pesanti, firmato con una controllata di Berkshire Hathaway — e annunciato poco dopo la nostra chiacchierata con il CEO di Aurora, Chris Urmson, a HumanX.
    • L’ultima ondata di spesa del Pentagono sull’AI, con accordi siglati insieme a Nvidia, Microsoft e AWS.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.