Finti CAPTCHA infestati da malware: ora li detesto ancora di più

    Nessuno ama i CAPTCHA: interpretare scritte contorte o cliccare su immagini solo per accedere a un sito è snervante. Capisco che servano alla sicurezza, ma restano fastidiosi. Peggio ancora, ora circolano falsi CAPTCHA che inducono a scaricare malware: un motivo in più per odiarli.

    I CAPTCHA non sono sempre innocui

    Di solito i CAPTCHA fanno solo perdere tempo. Raramente li consideriamo pericolosi. Eppure è in corso una truffa che prende di mira gli utenti Windows e trasforma quei noiosi controlli in un veicolo di malware con poche combinazioni di tasti.

    Mentre cerchi di dimostrare di non essere un bot, i criminali informatici usano pagine di verifica fasulle per indurti a compiere azioni che installano software malevolo. Tu non ottieni l’accesso al sito, ma loro riescono a prendere il controllo del tuo PC.

    Queste pagine false imitano alla perfezione i controlli di sicurezza di Cloudflare, rendendo difficile distinguere il vero dal falso. Siamo talmente abituati a “fare il giochetto e andare avanti” che spesso non ci chiediamo se la verifica sia legittima.

    Il payload più diffuso in questa campagna è StealC, un infostealer particolarmente subdolo: ruba credenziali durante la navigazione, dati dei wallet di criptovalute, informazioni da Outlook, account Steam e molto altro.

    In scenari normali direi “evita i siti sospetti e sei a posto”. Purtroppo gli attaccanti stanno compromettendo anche pagine su siti affidabili. Basta un frammento di codice JavaScript malevolo per sostituire il CAPTCHA reale con uno fasullo. È una forma di clickjacking che trasforma in trappola perfino un sito legittimo.

    Attenzione ai CAPTCHA che richiedono scorciatoie da tastiera

    I CAPTCHA “buoni” ti chiedono di spostare un tassello, digitare lettere casuali, scegliere immagini specifiche o risolvere un’operazione semplice. Quelli infetti si comportano diversamente.

    • Ti invitano a premere combinazioni di tasti. Nessun CAPTCHA autentico dovrebbe mai richiedere scorciatoie da tastiera.
    • In queste truffe ti dicono di premere Win + R per aprire Esegui in background, poi Ctrl + V per incollare un comando invisibile e infine Invio per eseguirlo. Risultato: scarichi e avvii il malware.

    Non è un attacco inedito e non sarà l’ultimo. Un anno fa, ad esempio, EDDIESTEALER ha preso di mira utenti Windows su Chrome proprio con pagine CAPTCHA fasulle.

    CAPTCHA reali vs. falsi: come riconoscerli

    La maggior parte dei CAPTCHA che incontriamo è legittima. Anche se li sopporto a fatica, sono uno strumento utile per arginare i bot, ancora più diffusi oggi tra scraping automatico e AI.

    Ecco alcuni segnali che indicano un possibile falso:

    • Ti chiede di eseguire uno script o un comando.
    • Il checkbox “Non sono un robot” porta a un elenco di scorciatoie da tastiera invece che a una sfida (immagini, lettere, puzzle).
    • Compare in momenti strani, ad esempio a metà navigazione e non in fase di login o al primo accesso.
    • Si apre in una nuova pagina con un URL leggermente diverso.
    • Testo con spaziatura anomala, errori grammaticali o istruzioni sgrammaticate.
    • Immagini a bassissima qualità e indicazioni a usare la tastiera invece di interagire con l’immagine.

    Suggerimento extra: tieni d’occhio cosa accade in background. Se, mentre interagisci con un CAPTCHA, noti l’icona di PowerShell o del Prompt dei comandi comparire nella barra delle applicazioni, interrompi subito tutto ed esci dalla pagina del CAPTCHA.

    Valuta di disattivare gli script in Windows

    È una misura drastica, ma la disattivazione del Windows Script Host può impedire l’esecuzione di script malevoli. In alternativa, puoi optare per un approccio più morbido che impedisce a Windows di eseguire script non firmati.

    Se hai i privilegi di amministratore e te la cavi con il Registro di sistema, puoi disattivare il Windows Script Host. Potrai riattivarlo in qualsiasi momento.

    1. Premi Win + R, digita regedit e premi Invio.
    2. Vai a: HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows Script Host\Settings
    3. Nell’area destra, fai clic destro > Nuovo → Valore DWORD (32 bit).
    4. Assegna al valore il nome Enabled.
    5. Fai doppio clic su Enabled e imposta Dati valore su 0.
    6. Riavvia il PC. Per riabilitare gli script, imposta il valore su 1.

    Nota: questo blocca anche script legittimi, ma riattivare la funzionalità è semplice.

    Blocca JavaScript sui siti

    Un altro modo per contrastare i CAPTCHA fasulli è limitare o bloccare gli elementi JavaScript. Alcune funzioni dei siti potrebbero rompersi, ma puoi consentire JavaScript sito per sito.

    • Controlla le impostazioni JavaScript nel tuo browser e crea eccezioni per i siti affidabili.
    • Valuta un’estensione per bloccare script come NoScript.
    • Oppure usa un’estensione per privacy e sicurezza come uBlock Origin per personalizzare cosa consentire o bloccare.

    I finti CAPTCHA non spariranno domani. Ma, bloccando l’esecuzione di script e leggendo con attenzione le istruzioni di ogni verifica, è molto più facile evitare il malware nascosto dietro queste trappole.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.