Il CEO di Mozilla sa che potresti non volere l’AI in Firefox

    Quando Mozilla ha annunciato l’introduzione di un interruttore per disattivare completamente le funzioni di intelligenza artificiale in Firefox, si è distinta da molti big tech impegnati a iniettare AI in ogni angolo del web. Anthony Enzor-DeMeo, CEO di Mozilla da dicembre, racconta che la comunità di Firefox chiedeva a gran voce la possibilità di spegnere del tutto l’AI nel browser.

    “Durante l’annuncio del mio incarico, la community è stata molto chiara: non tutti vogliono l’AI,” mi ha detto in un’intervista. “Ascoltare gli utenti è nel nostro DNA. Era già in roadmap, ma ho accelerato i tempi proprio grazie a quel feedback.”

    Oggi l’interruttore anti-AI è disponibile su desktop e su mobile. Eppure, solo l’1% degli utenti Firefox l’ha attivato per disabilitare ogni funzione basata su AI; un ulteriore 3% lo usa in parte per disattivare solo alcune funzionalità.

    Secondo Enzor-DeMeo, molti strumenti, come le traduzioni automatiche, restano effettivamente utili per le persone. La vera differenza di Firefox è dare una scelta: a differenza di altri, come Microsoft che imposta di default Copilot nelle ricerche su Windows o Google che installa grandi modelli AI in locale senza avvisi, Firefox lascia decidere all’utente.

    “C’è un sentimento diffuso: ‘non l’ho chiesto e non l’ho scelto’. La forza di Firefox è proprio questa: offriamo libertà di scelta,” spiega.

    Nel nostro colloquio, Enzor-DeMeo ha parlato anche della nuova Smart Window di Firefox, del VPN integrato, delle questioni di privacy nell’era dell’AI e del restyling in arrivo in autunno, con l’obiettivo di mantenere il web aperto e giusto.


    Smart Window di Firefox: la tua AI, non la nostra

    La nuova Smart Window, già disponibile in beta, permette di scegliere quale modello AI utilizzare su Firefox e consente persino di portare i propri modelli direttamente nel browser.

    “Vuoi usare ChatGPT? Perfetto. Preferisci Gemini? Benissimo. La nostra sidebar ti permette di usarli tutti,” dice Enzor-DeMeo. “Ognuno è forte in qualcosa di diverso: perché dovrei essere costretto a usarne uno solo?”

    Il team spera che anche altri browser adottino un approccio agnostico rispetto all’AI e favoriscano modelli open source eseguiti in modo privato.

    Sul fronte privacy, Mozilla sottolinea che le conversazioni in Smart Window non vengono utilizzate per addestrare modelli, e che i dati sensibili vengono filtrati automaticamente. L’utente può decidere cosa il modello debba ricordare su di lui, cancellare ogni informazione memorizzata o disattivare la memoria del tutto.

    Enzor-DeMeo ricorda inoltre che non ci sono solo scettici dell’AI, ma anche la maggioranza del mondo che non ci ha accesso. Secondo alcune stime, circa l’83% della popolazione mondiale non ha mai usato strumenti di intelligenza artificiale e, negli Stati Uniti, solo il 3% paga per questi servizi. Definisce l’AI “in gran parte non profittevole” e prevede che presto vedremo molta più pubblicità integrata nei servizi AI.

    “A volte, nella bolla tech, finiamo nel tunnel dell’‘AI, AI, AI’. Ma su scala globale, l’accesso è limitato,” afferma. “Se l’AI diventa il centro dell’esperienza nel browser e il browser diventa la porta d’accesso a internet, rischiamo di rendere il web più chiuso.”

    Gli strumenti AI, per funzionare al meglio, hanno bisogno di molti dati su di te: “è la dura realtà”. Firefox però punta sul consenso esplicito e consapevole.

    “C’è un punto di svolta: cresce la sfiducia verso i Big Tech,” osserva Enzor-DeMeo. “Le persone cercano controllo, autonomia, scelta e, soprattutto, privacy.”


    Il VPN integrato in Firefox: 1,5 milioni di iscrizioni

    Per rafforzare la privacy, il mese scorso Firefox ha introdotto un VPN gratuito direttamente nel browser. Tra le priorità che Enzor-DeMeo si è dato fin dal suo insediamento c’era proprio creare un VPN integrato: un clic nel browser è più semplice che aprire un’altra app e fare login, “un’esperienza mediocre,” dice.

    • Molti VPN offrono estensioni per il browser, ma è bene ricordare che un VPN in-browser in genere cifra solo il traffico del browser stesso, non quello delle altre app sul dispositivo. Per una protezione completa serve un’app VPN a livello di sistema.

    Il nuovo VPN di Firefox ha già raccolto 1,5 milioni di iscrizioni. Mozilla propone, dal 9 giugno al 31 agosto, un pacchetto Unlimited VPN che consente anche di selezionare la geolocalizzazione. Con circa 800.000 utenti attivi, per Enzor-DeMeo è la conferma che la direzione è quella giusta, soprattutto in un’epoca in cui l’AI dilaga e la privacy offerta da un VPN è cruciale.

    “Stiamo assistendo a un aumento della sorveglianza. A seconda della tua geolocalizzazione ci sono molte sfide legate all’AI,” spiega. “Abbiamo sempre creduto nel valore del VPN. La gente ha diritto alla privacy. C’è chi deve informarsi su temi medici o personali e vuole farlo mantenendo il massimo riserbo. Per me è una questione di principio.”


    Il nuovo Firefox: “Mantenere il web un campo di gioco alla pari”

    Il redesign di Firefox, parte del progetto interno chiamato Project Nova e destinato a chiamarsi semplicemente Firefox al lancio, punta su velocità, sicurezza e personalizzazione. Mozilla dichiara tempi di caricamento fino al 9% più rapidi. Oggi Firefox conta circa 200 milioni di utenti mensili, con una quota stimata poco sopra il 2% del mercato dei browser, lontana dal 70% di Google Chrome e dal 16% di Apple Safari.

    Il rilascio è previsto per l’autunno, tra settembre e ottobre, con novità già in arrivo nella versione Nightly. Mozilla sta raccogliendo feedback dalla community di sviluppatori e utenti tramite i propri forum e sessioni AMA su Reddit.

    Le novità basate su AI

    • Gruppi di schede automatici: l’intelligenza artificiale raggruppa le schede simili per aiutarti a ritrovarle più facilmente. L’approccio, secondo Enzor-DeMeo, è proporre funzionalità di efficienza che abbiano un beneficio concreto.

    Aggiornamenti dell’interfaccia e accessibilità

    • Modalità compatta
    • Elementi arrotondati per pannelli, menu, impostazioni e controlli del browser
    • Evidenziazione della scheda attiva con un bagliore dedicato
    • Migliorie di accessibilità integrate

    “Il nostro obiettivo è mantenere il web aperto, sicuro e una competizione equa,” conclude Enzor-DeMeo. “Non vogliamo essere per forza il browser più grande: vogliamo che internet resti un terreno di gioco alla pari.”

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.