Google punta su Gemini per reinventare lo smart speaker

    Dopo anni di aggiornamenti graduali, Google scommette che la sua intelligenza artificiale Gemini possa dare nuova vita agli smart speaker. Mercoledì l’azienda ha presentato il suo primo dispositivo audio pensato su misura per Gemini: Google Home Speaker, al prezzo di 99,99 dollari.

    Il primo vero successore di Nest Audio

    Si tratta del primo speaker intelligente stand-alone di Google dai tempi del Nest Audio, lanciato nel settembre 2020. All’epoca, questi dispositivi erano visti soprattutto come pratici telecomandi per la smart home e per riprodurre musica. Mancava però la “testa” degli attuali chatbot: spesso bisognava formulare i comandi in modo molto preciso per farsi capire.

    Linguaggio naturale e richieste complesse

    Con Google Home Speaker cambia tutto: potrai parlare in modo naturale e formulare richieste multi-step con le tue parole. Esempi:
    – “Spegni tutte le luci tranne la lampada sul comodino.”
    – “Abbassa le luci in cucina, metti un po’ di musica rilassante e imposta un timer di 20 minuti.”

    Puoi anche correggerti al volo mentre parli, senza dover ripetere da capo: Gemini capirà la modifica. Tipo: “Spegni la macchina del caffè… anzi, accendila!” e l’assistente agirà di conseguenza.

    Conversazioni più ricche, con 10 nuove voci

    Il dispositivo offrirà 10 nuove voci e sarà in grado di sostenere conversazioni a due vie su argomenti che vanno oltre i semplici comandi o la gestione della casa. Potrai fare domande più articolate e approfondire temi come faresti con Gemini sullo smartphone.

    Con la funzione “Conversazione continua”, il microfono resta attivo per un breve periodo dopo una risposta, così puoi porre domande di seguito in modo naturale, senza dover ripetere “OK, Google”.

    Design familiare con tocchi moderni

    Esteticamente richiama i modelli precedenti: rivestimento in tessuto 3D-knit e profilo arrotondato (3,4 x 4,2 pollici). Negli Stati Uniti è disponibile nelle colorazioni Jade e Berry, mentre a livello globale arrivano Hazel e Porcelain. Un nuovo anello luminoso alla base indica quando lo speaker sta ascoltando, elaborando o rispondendo.

    Le funzioni AI più avanzate sono in abbonamento

    Non tutte le novità intelligenti saranno incluse gratuitamente. Google proporrà il piano Google Home Premium a 10 dollari al mese (oppure 100 dollari l’anno) per sbloccare funzionalità AI più potenti. Tra queste:
    – Conversazioni più spontanee con Gemini Live, attivabili dicendo “Ehi Google, facciamo due chiacchiere”.
    – Assistenza nell’interpretazione delle attività registrate dalle videocamere Nest di casa.
    – Riepiloghi su ciò che è successo in casa mentre eri fuori.

    Resta da capire se queste capacità basteranno a giustificare un altro abbonamento, visto che molte funzioni basate su Gemini sono comunque disponibili senza costi aggiuntivi.

    Prova gratuita e lancio

    Per invogliare all’uso delle funzioni premium, Google offrirà sei mesi gratuiti prima di proporre l’abbonamento. Se la strategia funzionerà, l’azienda potrebbe non solo rilanciare la categoria degli smart speaker con l’AI generativa, ma anche convincere una parte degli utenti a pagare per queste innovazioni.

    Google Home Speaker è già disponibile in preorder e le spedizioni partiranno entro fine mese.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.