Il nuovo Siri di Apple potrebbe includere l’auto‑eliminazione delle chat

    Secondo Mark Gurman di Bloomberg, alla Worldwide Developers Conference di giugno Apple metterà la privacy al centro del grande rilancio di Siri.

    L’aggiornamento rappresenta per Apple l’opportunità di tornare protagonista nell’intelligenza artificiale. Nell’occasione, i dirigenti dell’azienda sottolineeranno un approccio più attento alla riservatezza rispetto a gran parte dei competitor, sostiene Gurman.

    Una nuova app dedicata a Siri, con chatbot in stile ChatGPT

    Apple dovrebbe presentare la prima app standalone di Siri, alimentata da Google Gemini, pensata per offrire un’esperienza conversazionale paragonabile a quella dei chatbot più diffusi. La differenza, però, starebbe nelle regole più rigide su utilizzo e conservazione dei dati degli utenti.

    Opzioni di conservazione: eliminazione automatica delle conversazioni

    Tra le funzionalità in arrivo potrebbe esserci un’impostazione simile a quella già presente in Messaggi: l’utente potrà scegliere se far cancellare automaticamente le chat dopo 30 giorni, dopo un anno oppure mantenerle per sempre. Un controllo in più su quanto a lungo rimangono salvate le interazioni con l’assistente.

    Privacy come punto di forza… e come scudo?

    Gurman ipotizza anche che l’enfasi sulla privacy possa servire ad attenuare l’attenzione su eventuali limiti di Siri rispetto ai prodotti rivali. Inoltre, il focus di Apple sulla protezione dei dati potrebbe far passare in secondo piano che parte della sicurezza operativa è nelle mani di Google, che fornisce la tecnologia alla base del sistema.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.