Digg torna (di nuovo), con un nuovo formato e un focus sull’IA
Dopo il rilancio in beta a gennaio come sito e app di social news in stile Reddit, Digg aveva chiuso nel giro di due mesi a causa dell’ondata di bot basati su IA, con conseguenti tagli al personale. Ma da martedì, Digg è di nuovo online. Ancora una volta.
Sulla homepage di Digg, Kevin Rose — tra i fondatori originali nel 2004 — ha annunciato che Digg è ora un aggregatore di notizie sull’intelligenza artificiale, accessibile sudi.gg/ai. Rose firma il messaggio come CEO, lasciando intendere che il precedente amministratore delegato, Justin Mezzell, abbia lasciato l’azienda (anche se il suo profilo LinkedIn non risulta ancora aggiornato).
Secondo Rose, “Digg osserva ciò su cui si concentrano 1.000 tra le voci più autorevoli nell’IA e classifica le storie verso cui puntano in base a ciò che sta crescendo più velocemente”.
Cos’è il Digg AI 1000
La lista “Digg AI 1000” raccoglie e ordina 1.000 figure chiave nel settore dell’IA, costruita a partire dal grafo sociale di X: circa 9 milioni di relazioni di follow che delineano come la community dell’IA è connessa. Tra i nomi inclusi figurano il CEO di OpenAI Sam Altman, il CEO di Tesla e SpaceX Elon Musk e Fei-Fei Li, professoressa di informatica a Stanford spesso definita la “madrina dell’IA”.
Rose ha condiviso su X, venerdì, un’anteprima del nuovo sito, avvertendo: “Bug attesi. Altri topic in arrivo”.
Per ora, i contenuti dedicati all’IA vivono sudi.gg, in attesa del lancio ufficiale sudigg.com.
Come funziona di.gg
In cima alla pagina didi.ggtrovano posto:
– una barra di ricerca
– un interruttore per la dark mode (che trasforma l’interfaccia beige in nero)
– due tab principali:StorieseRankings
Oltre ai 1.000 profili più influenti nell’IA, la sezione Rankings segue anche politici e aziende attive nel settore.
Sezione Stories
- Presenta una sezione “highlights” con i post più visualizzati, apprezzati e commentati su X, oltre a un riquadro “in caso te lo fossi perso”.
- Sotto, compaiono le notizie del giorno e i contenuti “in ascesa”, tutti accompagnati da metriche di engagement prese da X. Rose ha illustrato il funzionamento in una registrazione dello schermo pubblicata su X giovedì.
Cliccando su un singolo post, si apre una pagina dettagliata che mostra:
– il post di X che genera traffico e il contenuto originale
– una barra con percentuale che indica l’orientamento del sentiment (positivo/negativo)
– come i membri del Digg AI 1000 hanno interagito con quel contenuto
– grafici a linee per visualizzazioni, commenti, segnalibri e repost, con l’andamento nel tempo e l’indicazione di quali membri del Digg AI 1000 sono intervenuti e quando
I post che performano meglio ricevono anche “premi” come “#1 liked” o “#1 engaged”.
La privacy policy di Digg
La policy sulla privacy chiarisce che, oltre ai dati di X, Digg raccoglie informazioni provenienti da profili pubblici suGitHub, la piattaforma per sviluppatori.
Inoltre, utilizza modelli di IA forniti daxAI,OpenAI,AnthropiceGoogle Geminiper:
– classificare account pubblici
– riassumere post e articoli collegati
– descrivere media pubblici
– generare etichette tematiche
– attribuire punteggi ai contenuti pubblici
– alimentare il motore di ricerca
Questo spiega come Digg riesca a quantificare il sentiment degli utenti in percentuale sui vari post.
Oltre ai dati pubblici di X e GitHub, l’azienda può raccogliere anche informazioni dei visitatori del sito, tra cui indirizzi IP e dati del browser e del dispositivo, nonché le ricerche effettuate su di.gg.
Digg dichiara di non vendere informazioni personali e di utilizzarle esclusivamente per far funzionare il servizio e migliorarlo.


