Instagram limita la visibilità degli account che aggregano contenuti altrui

    Instagram ha annunciato che gli account che pubblicano regolarmente contenuti non originali — ovvero che ripropongono soprattutto post di altre persone sotto forma di foto e caroselli — non saranno più idonei a comparire tra i contenuti consigliati sull’app.

    Secondo la piattaforma di Meta, l’obiettivo è dare maggiore spazio e riconoscimento a chi crea contenuti originali, garantendo la giusta distribuzione a chi produce materiale proprio. Questa tutela era già attiva per i Reels e ora viene estesa anche alle foto e ai caroselli, cioè quei post composti da più immagini e video sfogliabili.

    Cosa cambia per gli aggregatori di contenuti

    L’aggiornamento punta in modo specifico agli account che non creano nulla di originale e si limitano a ricaricare i post di altri. Riducendone la portata nelle raccomandazioni, Instagram vuole:

    • Aumentare la quantità di contenuti originali nell’app
    • Evitare che gli stessi post vengano rilanciati all’infinito da profili diversi

    Questa modifica non inciderà su come vedi i contenuti degli aggregatori che segui già: continueranno ad apparirti. Quello che cambia è che i loro post non verranno più suggeriti tra le raccomandazioni in giro per l’app, inclusi il feed e la sezione Esplora.

    Cosa Instagram considera “contenuto originale”

    Per Instagram è originale un contenuto che una persona ha creato integralmente o che esprime una prospettiva unica. Rientrano in questa definizione:

    • Foto e video realizzati dall’utente
    • Contenuti progettati o prodotti direttamente dall’utente
    • Materiali di terze parti che sono stati modificati in modo sostanziale

    È ammesso usare elementi esistenti, come template di meme o clip popolari, a patto di intervenire con modifiche che aggiungano valore e trasformino davvero il contenuto.

    Esempi pratici

    • Meme originali: quando un creator prende la foto o il video di un altro e lo rende “suo” aggiungendo testo unico, montaggi creativi, voiceover, umorismo, riferimenti culturali o un commento personale che ne cambi il significato o il contesto. Questo tipo di rielaborazione è esplicitamente incoraggiata e premiata.
    • Rielaborazioni sostanziali: editing che introduce una prospettiva, una battuta o un contesto nuovo e riconoscibile.

    Cosa non basta

    Instagram precisa che alcune modifiche sono considerate “a basso impegno” e non trasformano un contenuto in originale. Per esempio:

    • Inserire un watermark o un logo
    • Alterare solo la velocità di un video
    • Pubblicare lo screenshot di un post altrui lasciando visibile il nome dell’autore come forma di “credit”

    In tutti questi casi, il contenuto non verrà considerato originale e l’account potrebbe perdere l’idoneità alle raccomandazioni.

    Dove si applica la limitazione

    I contenuti degli account che aggregano materiali altrui non verranno più mostrati:

    • Nelle raccomandazioni del feed
    • Nella sezione Esplora/Discover
    • In generale, in tutte le superfici dell’app dedicate alla scoperta di nuovi profili e post

    Resta invariata la visibilità per chi segue già questi account: i post continueranno ad apparire direttamente ai follower.


    In sintesi, Instagram spinge sull’originalità e riduce l’amplificazione dei profili che si limitano al repost sistematico. Chi usa contenuti di terzi può continuare a farlo, ma deve intervenire in modo creativo e sostanziale per farli davvero propri. Questa è la direzione che la piattaforma vuole premiare.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.