Instagram testa nuovi modi per personalizzare “Il tuo algoritmo”

    Gli utenti di Instagram potrebbero presto avere più controllo su ciò che vedono nel feed. In un recente post, il responsabile di Instagram Adam Mosseri ha mostrato alcune novità pensate per rendere più accessibile “Il tuo algoritmo”, la funzione che consente di indicare gli argomenti di cui si vuole vedere di più o di meno.

    Lanciata lo scorso anno, “Il tuo algoritmo” è stata progressivamente estesa a diverse sezioni dell’app. “Vogliamo trasformare ‘Il tuo algoritmo’ da una semplice impostazione a qualcosa di centrale nell’esperienza su Instagram”, ha spiegato Mosseri, aggiungendo: “Alcune cose le stiamo già testando, altre arriveranno presto, altre ancora potrebbero non funzionare”.

    Tra gli esempi mostrati:
    – Scorrendo verso il basso nel feed, dopo un certo punto, compare un menu dedicato a “Il tuo algoritmo”.
    – Effettuando uno swipe verso l’alto da un Reel, potrebbe apparire un prompt per personalizzare rapidamente i contenuti.
    – Sotto ogni Reel compaiono pulsanti per indicare se si desidera vedere più o meno contenuti simili.

    Nei commenti più apprezzati al post di Mosseri emerge una richiesta ricorrente: come ha sintetizzato un utente, “VOGLIAMO SOLO CHE L’ALGORITMO MOSTRI LE PERSONE CHE SEGUIAMO”.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.