Non puoi più cercare “disregard” su Google come prima
All’inizio di questa settimana, Google ha lanciato una nuova esperienza di Ricerca che mette in primo piano i riepiloghi generati dall’AI, relegando i classici “10 link blu” molto più in basso nella pagina. Ma quando una piattaforma ha le dimensioni di Google Search, è inevitabile imbattersi in casi limite che, a quanto pare, non sono stati previsti.
Un esempio? Ecco cosa succede ora se digiti la parola “disregard” su Google.
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In questi giorni Google sta ricevendo parecchie critiche sui social per questa scelta, e il motivo è piuttosto evidente. Come si vede, il link a Merriam-Webster è ancora presente, ma per trovarlo devi scorrere oltre un’enorme porzione di spazio vuoto. Per la maggior parte delle persone, l’unica cosa visibile è la risposta dell’AI. E il punto è proprio questo: per chi cerca il significato della parola “disregard”, quel riepilogo non aggiunge alcun valore. È semplicemente uno strumento che, in questo contesto, non funziona.
Per dare un riferimento, ecco lo stesso tipo di ricerca su Bing, che è stato finora meno aggressivo nell’imporre i riepiloghi AI. Non è impeccabile, ma qui qualche informazione utile c’è.
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Faccio il giornalista tech da quasi 15 anni e, prima di oggi, non ricordo una sola occasione in cui un risultato su Bing sia stato più utile dell’equivalente su Google. C’è sempre una prima volta per tutto!


