Lovable tratta per raddoppiare la valutazione a 13,2 miliardi di dollari

    Lovable, startup svedese specializzata nel cosiddetto “vibe coding”, sarebbe in fase avanzata di negoziazione per raccogliere 300 milioni di dollari a una valutazione di 13,2 miliardi di dollari — il doppio rispetto ai 6,6 miliardi raggiunti lo scorso dicembre, secondo quanto riportato da Sifted. A guidare il round dovrebbe essere Menlo Ventures, il fondo che il mese scorso ha annunciato un nuovo veicolo da 3 miliardi di dollari.

    Crescita fulminea e clienti enterprise

    Fondata da meno di tre anni, Lovable ha toccato a giugno un annualized revenue run rate di 500 milioni di dollari. La piattaforma è utilizzata da founder, designer indipendenti e team commerciali per creare siti web e vetrine e-commerce. Sul fronte enterprise, l’azienda distribuisce il suo strumento di vibe coding anche a grandi gruppi come Workday, Asana e Nvidia.

    Cos’è il vibe coding e perché sta esplodendo

    Il vibe coding consente di costruire software semplicemente descrivendolo a parole: un approccio che, nel panorama dell’AI, si sta affermando come il caso d’uso più popolare e, soprattutto, più redditizio. L’idea è ridurre drasticamente la barriera tecnica alla creazione di applicazioni, accelerando prototipazione e messa in produzione.

    Un mercato sempre più affollato (e valutazioni alle stelle)

    Lovable non è l’unica a macinare numeri importanti nel settore:

    • Replit è stata valutata 9 miliardi di dollari a marzo.
    • Factory, che aiuta le aziende a sviluppare agenti AI, ha raccolto 150 milioni di dollari ad aprile su una valutazione da 1,5 miliardi.
    • Cursor, focalizzata sul vibe coding per sviluppatori, è stata acquisita il mese scorso da SpaceX per 60 miliardi di dollari.

    In questo contesto, l’eventuale raddoppio della valutazione di Lovable confermerebbe il momento d’oro delle piattaforme che trasformano semplici prompt in prodotti software pronti all’uso, attirando capitali record e interesse trasversale tra startup, professionisti e grandi imprese.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.