Mach Industries investe 50 milioni di dollari per sbloccare un nodo critico della difesa
Mach Industries, startup della difesa con sede a Huntington Beach e fondata appena tre anni fa, ha acquisito la startup di motori a razzo a propellente solido Exquadrum con un’operazione da 50 milioni di dollari in contanti e azioni. Exquadrum — ora rinominata Mach Energetics — è stata completamente integrata nelle attività di Mach, dando all’azienda il controllo diretto su uno dei componenti più cruciali (e scarsi) nei moderni sistemi senza pilota.
Un accordo nato da un colpo di fortuna
La trattativa è partita quasi per caso. A settembre, durante un evento di recruiting del MIT, un cliente di Exquadrum ha sentito per caso un recruiter di Mach dire che l’azienda stava cercando un fornitore di motori a razzo a propellente solido (SRM). Da lì le presentazioni, Mach è entrata come cliente e, cinque mesi dopo, ha chiuso l’acquisizione, superando — a quanto sostiene — oltre otto potenziali acquirenti.
La strategia: integrazione verticale, costi bassi e velocità
“L’acquisizione di Exquadrum segna una tappa fondamentale nella crescita di Mach,” ha dichiarato il fondatore e CEO Ethan Thornton, che ha lasciato il MIT a 19 anni per lanciare l’azienda. “Mentre consegniamo piattaforme al personale militare, continueremo a integrare verticalmente la nostra supply chain su motori a razzo solidi, motori, radar e avionica, così da offrire il miglior prodotto al costo più basso. In molte parti della base industriale della difesa, questi componenti non sono solo troppo costosi o sotto-performanti: spesso non sono proprio disponibili, con tempi di consegna di anni. In breve, l’integrazione verticale non è opzionale.”
Un collo di bottiglia sempre più stretto: gli SRM
Il problema dell’offerta è concreto e si sta aggravando. Dopo decenni di consolidamento, il mercato statunitense dei motori a razzo a propellente solido è di fatto nelle mani di due grandi prime contractor — Aerojet Rocketdyne e Northrop Grumman — con capacità indipendente insufficiente per assorbire la domanda in crescita generata dalla guerra con droni.
Non è un caso che a febbraio il Pentagono abbia assegnato 43,7 milioni di dollari ad Anduril per ampliare la produzione domestica di SRM (secondo investimento del genere in poco più di un anno), indicando esplicitamente gli SRM come un collo di bottiglia critico nella catena di fornitura delle munizioni.
Mach Energetics: non solo per uso interno
Mach punta a essere parte della soluzione, non solo per i propri programmi ma per l’intero ecosistema. Mach Energetics venderà componenti, servizi di test e sottosistemi ad altre aziende della difesa: una mossa che posiziona Mach come possibile infrastruttura per il settore, oltre che come costruttore di sistemi.
Secondo l’azienda, tutti gli 85 dipendenti di Exquadrum passano a Mach, insieme alla proprietà intellettuale, alle linee di business e allo stabilimento da 6.500 metri quadrati a Victorville, California, collegato a un vicino sito di test per energetici e propulsione a razzo. Il gruppo combinato arriva così a circa 350 dipendenti. I co-fondatori di Exquadrum, Kevin Mahaffy ed Eric Schmidt (nessuna parentela con l’ex CEO di Google), assumono ruoli di leadership in Mach Energetics e nell’organizzazione più ampia.
La corsa a “possedere la filiera” nella difesa
L’operazione rispecchia le mosse di altre startup ambiziose della difesa che puntano a controllare l’intera catena del valore, usando costo e velocità come veri vantaggi competitivi. Mach ha cinque programmi veicolo in varie fasi di sviluppo:
–Viper: VTOL a getto
–Glide: aliante d’attacco ad alta quota
–Stratos: piattaforma di sorveglianza aerea
–Dart: intercettore anti-drone a basso costo
–Pike: munizione a lungo raggio progettata per impieghi su larga scala
L’azienda prevede di avviare la produzione di almeno tre piattaforme entro l’anno. Secondo Mach, l’acquisizione migliora in modo significativo l’economia unitaria di tutti i programmi, proprio mentre l’azienda sta scalando.
Capitali e valutazione
Ad oggi, Mach ha raccolto quasi 200 milioni di dollari complessivi — inclusi 100 milioni di dollari di Series B lo scorso giugno, guidati da Bedrock Capital, Khosla Ventures e Sequoia Capital — per una valutazione di 470 milioni di dollari. Un multiplo che, vista la traiettoria, appare prudente e che varrà la pena monitorare mentre quest’anno l’azienda passa dalla teoria alla pratica.


