Meta starebbe lavorando a un ciondolo AI

    Meta avrebbe in cantiere un ciondolo intelligente basato sull’intelligenza artificiale, con i primi test previsti per il prossimo anno. La notizia arriva da un memo interno visionato da The Information.

    Questo nuovo dispositivo sembrerebbe raccogliere l’eredità di Limitless, la startup specializzata in hardware AI che Meta ha acquisito alla fine del 2025. Limitless aveva realizzato un ciondolo connesso che si agganciava alla maglietta o si portava al collo come una collana, pensato per registrare le conversazioni e supportare funzioni AI. All’epoca, Meta aveva spiegato che l’operazione avrebbe permesso di “accelerare il lavoro sui wearable abilitati dall’intelligenza artificiale”.

    Finora i dispositivi indossabili con AI non hanno davvero sfondato tra i consumatori — complice, probabilmente, una miscela di timori legati alla privacy, comunicazione poco azzeccata e, in alcuni casi, utilità limitata. Nonostante ciò, diverse aziende del settore, tra cui OpenAI, continuano a investire e non sembrano intenzionate a fermarsi.

    Secondo lo stesso memo, Meta avrebbe in programma anche di ampliare la gamma di occhiali smart con AI e di lanciare un abbonamento business chiamato Wearables for Work, rivolto all’uso professionale. Con questa ondata di nuovi prodotti, l’azienda punterebbe a rilanciare la divisione Reality Labs, concentrata sull’hardware, che nel primo trimestre di quest’anno ha registrato perdite per 4 miliardi di dollari.

    TechCrunch ha contattato Meta per un commento.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.