Notion ripristina l’accesso ad Anthropic dopo un’interruzione del servizio

    Nel fine settimana, l’integrazione di Notion con Anthropic ha avuto un intoppo.
    All’alba di domenica, l’azienda ha comunicato che “i modelli Opus 4.7 e 4.8 di Anthropic stanno registrando prestazioni degradate, con un tasso di errori più elevato per gli utenti che li selezionano in Notion AI”.
    Per precauzione, Notion ha quindi temporaneamente disattivato l’uso di “tutti i modelli Anthropic” nel proprio strumento di produttività basato sull’automazione.

    Circa dodici ore più tardi, il responsabile prodotto di Notion, Max Schoening, ha chiarito la situazione, dicendosi sorpreso “dalla quantità di persone che hanno rilanciato la notizia perché desiderano ricondurla a un tema di qualità dei modelli”. Secondo le statistiche pubbliche su X, il post di Notion è stato ricondiviso circa 1.200 volte.
    Schoening ha spiegato che “le prestazioni degradate sono state dovute a una temporanea interruzione del servizio. Capita. Capita a Notion, GitHub, AWS, al vostro OpenClaw e a tutto ciò che sta in mezzo”.
    Ha inoltre confermato che l’accesso ai modelli di Anthropic è stato ripristinato.

    Dal canto suo, un portavoce di Anthropic ha dichiarato che “un problema infrastrutturale di breve durata ha causato un aumento degli errori su più modelli Claude per un periodo limitato. Il problema è stato risolto. Siamo grati agli utenti per la pazienza mentre lavoravamo al ripristino del servizio.”

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.