Nvidia ha già impegnato 40 miliardi di dollari in deal azionari sull’AI nel 2026

    Nvidia continua a giocare un ruolo da protagonista nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, mettendo sul piatto oltre 40 miliardi di dollari in investimenti azionari in società AI — e siamo solo ai primi mesi del 2026, stando a quanto riferisce CNBC.

    Gran parte di questa cifra deriva da una singola scommessa: un investimento da 30 miliardi di dollari in OpenAI. Oltre a questo maxi assegno, CNBC segnala che il produttore di chip ha annunciato sette operazioni da miliardi su società quotate. Le più recenti includono fino a 3,2 miliardi di dollari nel produttore di vetro Corning e fino a 2,1 miliardi nel gestore di data center IREN.

    In passato abbiamo già tracciato la mappa degli investimenti di Nvidia nelle startup AI, con 67 operazioni di venture capital nel 2025. E, secondo i dati di FactSet, nel 2026 ha già preso parte a circa due dozzine di round in aziende private.

    Questa strategia — che in alcuni casi coinvolge direttamente clienti di Nvidia — ha acceso le critiche su presunti “giri di soldi” all’interno dello stesso perimetro di aziende. Matthew Bryson, analista di Wedbush Securities, definisce le mosse di Nvidia pienamente in linea con il tema degli investimenti circolari; aggiunge però che, se andranno a buon fine, potrebbero contribuire a costruire un solido “fossato competitivo” attorno all’azienda.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.