Oltre Instagram: la nuova generazione di social

    Per anni la nostra esperienza online è stata dominata dai grandi nomi del tech: Meta (Facebook, Instagram, WhatsApp), Google (YouTube), Snapchat, TikTok e X. Oggi, però, cresce il numero di startup che sfidano questi colossi creando social più piccoli, intimi e focalizzati, pensati per connettere persone, interessi e community ristrette.

    Se stai cercando di sganciarti dai social tradizionali e, più in generale, dai prodotti delle Big Tech, ci sono alternative decisamente interessanti. Molte di queste parlano soprattutto alla Gen Z (e ai più giovani), una fascia d’età più propensa a costruire reti sociali in nuovi spazi, a differenza di chi ha relazioni ormai consolidate su piattaforme “storiche”.

    Qui sotto trovi alcune delle nostre scelte preferite: tutte meritano almeno un download.


    Retro

    Retro è un’app di condivisione foto progettata con cura, pensata per coltivare legami con gli amici in un contesto più riservato. Creata da due ex membri del team Instagram, Nathan Sharp e Ryan Olson, punta sulla semplicità: puoi selezionare ogni settimana alcuni scatti da mettere in evidenza, creare album “dump” e scoprire o seguire persone tramite la ricerca. Il tuo profilo include controlli sulla privacy: puoi decidere quali amici possono vedere oltre l’ultimo mese di foto.

    • Retro: iOS / Android

    Cosmos

    Se sei un tipo creativo stufo del caos generato dall’IA su Pinterest, prova Cosmos: definito “uno spazio per l’ispirazione”, ti permette di cercare per colore, parola chiave o immagine e di costruire un profilo che rifletta i tuoi gusti. Puoi seguire amici e creator di riferimento, collaborare su raccolte e persino fare shopping di oggetti che si allineano al tuo stile. L’esperienza è più curata rispetto a Pinterest, con un occhio all’estetica.

    • Cosmos: iOS / Android

    Indigo

    Non sai scegliere tra Mastodon e Bluesky per abbandonare X? Indigo risolve il dilemma con un’unica app che integra entrambi i network decentralizzati. Trovi una timeline unificata, un composer per postare in cross-post su entrambe le piattaforme, accesso ai feed personalizzati e un’ampia gamma di opzioni di personalizzazione. L’app, co-creata da Ben McCarthy (Obscura e altri progetti) insieme al designer iOS Aaron Vegh, è rifinita e stabile.

    • Indigo: solo iOS

    Corner

    Corner si definisce “Google Maps ma social”, e la descrizione calza a pennello. La community — ormai oltre 125.000 utenti — crea liste dei propri posti preferiti, in città e nel mondo, che possono essere tenute “segrete” o rese pubbliche. Con un forte vibe Gen Z, qui non trovi solo “ristoranti vicino a me”, ma raccolte a tema: i migliori dumpling, nightlife queer, locali con jazz dal vivo, posti per ballare che non siano club, librerie indipendenti e tutto ciò che vuoi catalogare e consigliare. Hai anche una mappa personalizzata con i tuoi luoghi preferiti, quelli da provare e i suggerimenti degli altri. Immagina Google Maps ripensato da qualcuno del 2026.

    • Corner: solo iOS

    Divine

    Senti la mancanza di Vine? Allora scarica Divine, il suo “reboot”. Lo sviluppatore Evan Henshaw-Plath, tra i primi dipendenti di Twitter, ha importato l’archivio di Vine nella nuova app, che punta a dare casa ai creator di video brevi. Ci sono circa 500.000 video di quasi 100.000 autori originali, e puoi tornare a creare clip da sei secondi. Diversi volti noti di Vine sono già rientrati, tra cui Lele Pons, JimmyHere, MightyDuck e Jack & Jack. Il progetto ha anche il sostegno della nonprofit di Jack Dorsey, “and Other Stuff”, dedicata a supportare progetti social open source.

    • Divine: iOS / Android / Web

    Mesh

    Mesh non è un social nel senso classico, ma è uno strumento prezioso da aggiungere al tuo arsenale per il networking. È come una rubrica evoluta: tiene traccia di ciò che accade nelle reti personali e professionali — cambi di bio su LinkedIn o X, post, pubblicazioni e altro — e ti aiuta a mantenere i contatti secondo una cadenza configurabile, un po’ come un CRM personale. Acquisita da Automattic (WordPress.com) nel 2025, quando si chiamava ancora Clay, Mesh avrà integrazioni più profonde con Beeper, l’app di messaggistica universale di Automattic. E sì, anche Beeper vale il download.

    • Mesh: iOS / Desktop / Web

    Fable

    Fable, la community per i club del libro, ha ricevuto un upgrade che merita attenzione anche se non è il tuo tracker principale. Ora offre un servizio bundle con Everand (entrambi di proprietà di Scribd), che dà accesso a 1,5 milioni di ebook e audiolibri dei principali editori e non solo. Valutazioni e recensioni si sincronizzano su Fable, dove puoi vedere consigli di altri lettori e partecipare a club del libro virtuali. Goodreads, chi?

    Il mondo dei book tracker è affollatissimo e restringere il campo è difficile. Oltre a Fable, valgono la pena anche:
    – Bookshelf
    – Reading Journey (con un widget davvero ben fatto)
    – Margins
    – TBR
    – PageBound

    In breve, l’offerta è ricchissima: perché non provarli tutti?

    • Fable: iOS / Android

    Locket

    Locket è stata tra le prime app a portare gli amici direttamente sulla schermata Home dell’iPhone. Il suo widget live si aggiorna con le foto o i messaggi pubblicati dai tuoi contatti, ai quali puoi rispondere con una chat leggera. Inoltre, puoi creare dump settimanali di foto, seguire i tuoi artisti preferiti e altro ancora.

    • Locket: iOS / Android

    Airbuds

    Apple e Spotify non sono mai riuscite a costruire un vero social intorno alla musica, ma Airbuds sì. È un social network in cui condividi in tempo reale ciò che stai ascoltando con gli amici, e da lì si apre un mondo di funzionalità: puoi reagire ai brani con emoji, sticker o selfie, ascoltare clip dalle canzoni appena riprodotte dagli amici, chattare, arricchire il profilo con le band preferite e divertirti con quiz musicali, “roast” del tuo stile d’ascolto e match di affinità musicale.

    • Airbuds: iOS / Android

    The Mall

    The Mall trasforma lo shopping online in un’esperienza sociale. C’è un feed universale per seguire aggiornamenti e nuove uscite dei tuoi brand preferiti — soprattutto moda, ma puoi aggiungere qualsiasi marchio con e-commerce. Sbircia i profili degli amici per vedere cosa mettono nelle loro collezioni e nel loro “mall”, prendere ispirazione e ricevere consigli su nuovi brand in linea con i tuoi gusti.

    • The Mall: iOS (lista d’attesa)

    Shelf

    Shelf nasce per aiutarti a organizzare i tuoi gusti: musica, film, serie TV, libri e tutto ciò che ami. In questo modo ottieni insight su di te, riepiloghi personalizzati, analisi di tendenze e molto altro. La componente social entra in gioco perché puoi esplorare gli “scaffali” degli amici per scoprire cose nuove. A differenza dei social tradizionali, però, Shelf è privato di default: non punta ai like, ma a tenere traccia della tua vita digitale e degli interessi tuoi e del tuo giro.

    • Shelf: iOS

    Queste app rappresentano un respiro d’aria fresca rispetto ai social monolitici. Che tu voglia curare il tuo gusto, scoprire posti nuovi, condividere musica, leggere di più o semplicemente rimanere in contatto con le persone che contano davvero, c’è un nuovo social fatto su misura per te.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.