OpenAI porta Codex sullo smartphone
Codex diventa mobile. L’assistente di coding di OpenAI — lanciato circa un anno fa — è ora integrato nell’app di ChatGPT, così gli sviluppatori possono seguire e gestire i propri workflow di sviluppo anche lontano dal computer.
Con questa novità è possibile visualizzare gli ambienti live di Codex su qualsiasi dispositivo in cui siano in esecuzione. OpenAI ha annunciato l’aggiornamento giovedì: la funzione, al momento in anteprima, è disponibile per tutti i piani su iOS e Android.
“Non si tratta solo di controllare a distanza un singolo task o inviarne di nuovi al tuo computer,” ha spiegato l’azienda. “Dal telefono puoi navigare tra tutte le tue conversazioni, rivedere gli output, approvare comandi, cambiare modello o avviare qualcosa da zero.”
Le ultime novità di Codex
- Il mese scorso OpenAI ha abilitato l’esecuzione in background di Codex sugli ambienti desktop, permettendo allo strumento di portare avanti in autonomia diverse attività.
- All’inizio di questo mese è arrivata anche un’estensione per Chrome che consente all’agente di operare all’interno di sessioni browser attive.
Un mercato sempre più competitivo
A febbraio, Anthropic ha presentato una funzionalità analoga — Remote Control — che consente di monitorare da remoto il lavoro di Claude Code.
Il ritmo serrato dei rilasci da parte di OpenAI e Anthropic riflette la competizione per imporsi con il tool di coding “agente” più utilizzato. Nell’ultimo anno Claude Code di Anthropic ha guadagnato terreno tra aziende e professionisti tech, anche se entrambe le soluzioni restano ampiamente adottate.


