Ramp punta a una valutazione oltre i 40 miliardi di dollari, sei mesi dopo aver toccato quota 32 miliardi

    Gli investitori non hanno mai smesso di credere in Ramp nel corso del 2025, e tutto lascia pensare che il 2026 possa essere un altro anno record per il finanziamento della startup specializzata in gestione delle spese aziendali. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’azienda sta trattando per raccogliere altri 750 milioni di dollari a una valutazione pre-money superiore ai 40 miliardi.

    I negoziati sono ancora in corso, quindi i dettagli potrebbero variare. Ramp, interpellata, non ha rilasciato commenti.

    Una scalata di valutazioni senza sosta

    A novembre, Ramp aveva comunicato un aumento di capitale da 300 milioni di dollari a una valutazione post-money di 32 miliardi, in un round guidato da Lightspeed e accompagnato da un’offerta di acquisto di azioni da parte dei dipendenti. Pochi mesi prima, a luglio, la società aveva chiuso una Serie E-2 da 500 milioni di dollari a una valutazione di 22,5 miliardi, guidata da Iconiq, poco dopo la Serie E da 200 milioni a 16 miliardi con Founders Fund come lead investor. Nel corso del 2025 Ramp era già tornata più volte sul mercato, ogni volta con un ulteriore balzo in alto della valutazione.

    Crescita dei ricavi e scommessa sull’AI

    Non solo capitali: i numeri operativi hanno seguito lo stesso ritmo. A novembre, il cofondatore e CEO Eric Glyman ha dichiarato che Ramp ha superato la soglia del miliardo di dollari di ricavi, raddoppiando il fatturato in dodici mesi. Parallelamente, Glyman sta spingendo una strategia che integra l’intelligenza artificiale in profondità nei prodotti di spend management dell’azienda: agenti autonomi che bloccano gli acquisti fuori policy, intercettano frodi in tempo reale e riallocano automaticamente la liquidità verso strumenti remunerati.

    Un mix di crescita esplosiva e adozione mirata dell’AI che, a quanto pare, continua a esercitare un forte richiamo sui venture capitalist.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.