Come ho ridotto al minimo gli annunci fastidiosi su Android cambiando solo un’impostazione

    Amo giocare sul mio smartphone Android, ma alcune app sono così invadenti con la pubblicità da renderle quasi inutilizzabili. Invece di installare l’ennesima app per bloccare gli annunci, oggi mi affido a un’unica impostazione integrata in Android che mi aiuta a bloccare gran parte degli ad.

    Perché evitare le app di terze parti per il blocco degli annunci

    Negli anni ho provato diverse app pensate per bloccare gli annunci nei giochi e nei siti su Android. Ecco perché alla fine le ho accantonate:

    • Molte richiedono il root del dispositivo. Non è complicatissimo, ma rischi di invalidare la garanzia e, se qualcosa va storto, potresti ritrovarti con un telefono inutilizzabile.
    • Le funzionalità davvero utili spesso sono a pagamento e, anche quando paghi, il blocco non è sempre efficace: a volte funziona sui siti ma non nelle app, o viceversa.
    • C’è il tema privacy: non mi piace l’idea che un’app di terze parti possa analizzare tutto il mio traffico.

    Per questo ho scelto una soluzione più semplice e spesso trascurata: sfruttare il supporto a DNS privato integrato in Android.

    Usa un provider DNS privato

    Di default, Android utilizza il DNS (Domain Name System) del tuo operatore mobile o del tuo ISP. Questi DNS standard non includono filtri anti-pubblicità, quindi il blocco degli annunci resta a carico tuo. E, inutile dirlo, al tuo operatore non interessa se perdi minuti a guardare video pubblicitari.

    Impostando un DNS privato, puoi sostituire il DNS predefinito con uno che integra filtri per pubblicità e tracker. Funziona sia con la rete mobile che con il Wi-Fi, così puoi limitare gli annunci su Android senza installare nulla.

    Configura il DNS privato su Android

    Per l’esempio ho scelto AdGuard DNS, ma ci sono varie alternative valide. I passaggi sono sempre simili:

    • Su Android “stock”: Impostazioni → Rete e Internet → DNS privato
    • Su Samsung: Impostazioni → Connessioni → Altre impostazioni di connessione → DNS privato

    Di solito l’opzione è impostata su Automatico o Disattivato. Seleziona Provider DNS privato e inserisci l’indirizzo del servizio che vuoi usare. Nel mio caso:

    • dns.adguard-dns.com

    Salva per applicare la modifica.

    Altre opzioni interessanti oltre ad AdGuard DNS:

    • Control D: p2.freedns.controld.com
    • Mullvad DNS: adblock.doh.mullvad.net
    • Quad9: dns.quad9.net

    Suggerimento: scegli provider affidabili e con una chiara policy sulla privacy.

    Blocca gli annunci su Android (con qualche limite)

    Meglio essere chiari: il DNS privato non è una bacchetta magica. Anche i provider che promettono un’esperienza “senza annunci” al 100% ogni tanto lasciano passare qualcosa. Dipende molto da come sono serviti gli annunci e da quanto rapidamente vengono aggiornate le liste di blocco.

    Se una rete pubblicitaria o un dominio non è ancora nella lista, gli ad potrebbero comparire comunque. In quel caso puoi:

    • Provare un altro provider DNS
    • Accettare che gli annunci diminuiscano drasticamente, anche se non spariscono del tutto

    Personalmente, il miglioramento nei giochi è stato netto: sono passato da spot ogni pochi minuti a qualche rara interruzione.

    Possibili problemi con il blocco degli annunci su Android

    • Alcuni siti e app rilevano i blocchi e impediscono l’accesso finché non li disattivi. Se vedi messaggi del tipo “Disattiva l’ad-blocker per continuare”, dovrai tornare su DNS privato e impostare Automatico o Disattivato per utilizzare quel servizio.
    • Sempre più piattaforme adottano misure anti-ad-block per proteggere le entrate pubblicitarie. È comprensibile: quando possibile, valuta un abbonamento senza pubblicità o una donazione per sostenere lo sviluppo.
    • Reti Wi-Fi pubbliche: a volte il portale di login (captive portal) non compare con il DNS privato attivo. Se succede, disattiva temporaneamente il DNS privato, completa l’accesso, poi riattivalo.

    Nel mio uso quotidiano non ho riscontrato grandi inconvenienti, ma dover cambiare impostazione ogni tanto può risultare scomodo.

    Altre soluzioni per bloccare gli annunci

    Se il DNS privato non fa per te o ti stanchi di attivarlo/disattivarlo spesso, ci sono alternative:

    • App di blocco annunci per Android: permettono di attivare/disattivare rapidamente il filtro e creare whitelist per app o siti specifici.
    • Browser con ad-block integrato: ottimi per la navigazione web, ma non bloccano gli annunci dentro le app. Anche qui puoi gestire whitelist per i siti che vuoi supportare.
    • Firewall per Android con funzioni anti-tracking/anti-ad: oltre a ridurre la pubblicità, aumentano la sicurezza del dispositivo e ti permettono di controllare quali app si connettono a Internet.

    Capisco perfettamente perché siti e app mostrino pubblicità, ma scelgo spesso di limitarle per migliorare sicurezza e privacy, riducendo tracciamenti e rischi legati a annunci malevoli. Se vuoi un metodo semplice e “di sistema”, senza app aggiuntive, approfitta del DNS privato: è un piccolo cambiamento che può fare una grande differenza nell’uso quotidiano del tuo Android.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.