Potresti avere diritto a una parte del rimborso da 250 milioni di dollari per l’AI su iPhone

    Se hai comprato un iPhone 16 o un iPhone 15 per provare le nuove funzioni di Apple Intelligence annunciate al lancio — e poi non arrivate in tempo — Apple potrebbe doverti dei soldi. In base a ciò che verrà comunicato al prossimo Worldwide Developers Conference, potresti ricevere il pagamento persino prima che alcune di quelle funzioni vengano effettivamente distribuite.

    Questa settimana Apple ha trovato un accordo transattivo in una causa intentata dagli azionisti e ha accettato di versare 250 milioni di dollari a favore dei clienti che hanno acquistato iPhone 16 e alcuni modelli di iPhone 15 in un periodo specifico. Secondo l’intesa, i rimborsi previsti vanno da 25 a 95 dollari per ciascun dispositivo idoneo.

    In una dichiarazione inviata a David Lumb, Managing Editor di CNET, un portavoce di Apple ha affermato: “Apple ha raggiunto un accordo per risolvere contestazioni legate alla disponibilità di due funzionalità aggiuntive. Abbiamo chiuso la questione per continuare a concentrarci su ciò che sappiamo fare meglio: offrire prodotti e servizi innovativi ai nostri utenti.”

    Perché c’è una causa su Apple Intelligence?

    Al momento della presentazione della gamma iPhone 16, Apple ha puntato molto sull’ottimizzazione per le funzioni di intelligenza artificiale, tra cui un Siri migliorato in grado di comportarsi da vero assistente intelligente. Quando i telefoni sono arrivati sugli scaffali, però, Apple Intelligence non era ancora pronta: le prime novità sono arrivate solo con iOS 18.1, cinque settimane dopo.

    Nel testo dell’accordo proposto si legge che “Apple avrebbe invaso il mercato con pubblicità ingannevoli, inducendo i consumatori all’acquisto degli iPhone sulla promessa di specifiche funzionalità avanzate di Siri”.

    Alcune componenti di Apple Intelligence sono effettivamente arrivate a ridosso del lancio di iPhone 16 e di iOS 18 — come Visual Intelligence, Live Translation, Writing Tools, Genmoji e Clean Up — ma non erano le funzioni avanzate su cui Apple aveva messo maggiormente l’accento.

    Chi ha diritto al rimborso da 250 milioni di dollari?

    Sono idonei al pagamento i clienti che hanno acquistato, tra il 10 giugno 2024 e il 29 marzo 2025, uno dei seguenti modelli:

    • iPhone 16
    • iPhone 16E
    • iPhone 16 Plus
    • iPhone 16 Pro
    • iPhone 16 Pro Max
    • iPhone 15 Pro
    • iPhone 15 Pro Max

    I modelli iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max sono inclusi perché dispongono di processore e memoria adeguati per eseguire le funzioni di Apple Intelligence.

    Si stima che gli utenti potenzialmente coinvolti siano circa 36 milioni.

    Come richiedere la tua parte del rimborso

    Per il momento, non c’è nulla da fare se non attendere.

    • Come previsto dall’accordo, Apple fornirà all’amministratore del fondo una lista dei clienti idonei con i relativi recapiti.
    • Dopo la verifica dei dati, la società Verita invierà notifiche via email e posta con le istruzioni per accedere al sito dedicato alle richieste di rimborso. Il portale non è ancora online.
    • La scadenza per presentare la domanda sarà 90 giorni dopo la ricezione dell’avviso.

    Quando arriveranno i pagamenti?

    Secondo l’accordo, Apple dovrà trasmettere le informazioni sui clienti coinvolti entro cinque giorni dall’approvazione definitiva dell’intesa, attualmente fissata per il 17 giugno 2026.

    • Una volta inviati e verificati i dati, partirà un periodo di 45 giorni di notifiche per informare i potenziali beneficiari della loro idoneità.
    • I pagamenti effettivi verranno erogati entro 60 giorni di calendario dopo la definizione degli ultimi dettagli, come esclusioni e obiezioni.

    Tradotto in tempistiche concrete, i primi assegni o accrediti dovrebbero arrivare non prima di settembre 2026, salvo rinvii o slittamenti legati alle udienze in tribunale.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.