Sam Bankman-Fried chiede la grazia a Trump

    Secondo il sito dell’Ufficio del Procuratore per le Grazie del Dipartimento di Giustizia USA, Sam Bankman-Fried, cofondatore di FTX, ha presentato ufficialmente una richiesta di grazia al presidente Trump.

    Bankman-Fried sta attualmente scontando una pena di25 anni di carcere, a seguito della condanna nel 2024 perfrodeericiclaggio di denaro. La notizia della domanda di grazia è stata riportata per prima daBloomberg News.

    Durante il suo secondo mandato, Trump ha concessocentinaia di grazie presidenziali. Sebbene molte siano andate a persone coinvolte nell’assalto del 6 gennaio al Campidoglio, un numero consistente ha riguardato condanne perreati finanziari. Un’analisi diNBC Newspubblicata a gennaio ha rilevato che oltre la metà delle grazie individuali ha interessato autori di crimini “white-collar”, comericiclaggio,frode bancariaefrode telematica.

    Trump ha inoltre graziato diverse persone che avevano effettuatodonazioni significativealle sue campagne politiche. Sempre secondo Bloomberg,pochissimitra coloro che hanno ottenuto la grazia avevano presentato la richiesta formale attraverso il Dipartimento di Giustizia.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.