Questi occhiali hanno una telecamera nascosta: ecco come capire se ti stanno registrando
Una donna viene avvicinata da un uomo che indossa degli smart glasses. Poco dopo, il video del loro scambio finisce online senza il suo consenso. Fa 40.000 visualizzazioni, e lui si rifiuta di rimuoverlo a meno che lei non lo paghi.
È solo l’ultimo episodio che riaccende i riflettori sui rischi per la privacy legati agli smart glasses come i Meta Ray-Ban. A prima vista sembrano dei normali Wayfarer neri un po’ più massicci; difficilmente un passante immaginerebbe che nella montatura si nasconde una telecamera.
Quando ne ho parlato a un’amica, la sua reazione è stata di disgusto. “Bleah. Perché esistono?”
Non ho mai posseduto degli smart glasses, ma l’anno scorso mi è capitato di vederli due volte dal vivo. La prima in metropolitana a New York: una persona seduta di fronte a me indossava quelle montature. La seconda in un bar, mentre chiacchieravo con un tizio: ci ho messo un momento, complice la luce bassa, ma poi ho riconosciuto i segnali inconfondibili degli occhiali intelligenti.
Mi sono sentito a disagio. Per un attimo è stato come incrociare una creatura urbana, tipo un ratto o un procione, e non sapere bene come comportarsi.
“Fai finta di niente”, mi sono detto. Sono quasi certo che non stesse registrando, ma sapevo che avrebbe potuto farlo in qualsiasi momento.
Smart glasses e problemi di privacy
Gran parte delle persone non sa quasi nulla di questi dispositivi, e questo è un problema enorme.
Alcuni utenti sfruttano questa ignoranza per molestare sconosciuti e filmarne le reazioni. Spesso le vittime sono persone senza dimora, addetti ai servizi e, non di rado, donne.
Non si tratta neppure di un prodotto di nicchia. Meta ha venduto milioni di paia di smart glasses negli ultimi anni. Con una spesa relativamente contenuta (si parte da circa 300 dollari), “manfluencer” e creator possono acquistare un paio di Meta Ray-Ban e riprendere persone ignare.
Questi occhiali possono essere usati per sorvegliare chi partecipa a proteste o per registrare di nascosto in bagni e altri luoghi pubblici. E il quadro potrebbe peggiorare se venissero introdotte funzioni di riconoscimento facciale — cosa su cui, stando alle indiscrezioni, Meta starebbe già lavorando.
In pubblico non sempre è possibile impedire a qualcuno di filmarti senza il tuo consenso. Ma puoi rendere la vita più difficile alla nuova generazione di “glassholes” che vogliono riprenderti di nascosto. Il primo passo è saper riconoscere la tecnologia.
Come sono fatti gli smart glasses?
Non tutti gli smart glasses hanno lo stesso aspetto e non tutti i modelli integrano una fotocamera. Oggi, la maggior parte degli occhiali con camera in commercio è prodotta da Meta.
Il metodo più semplice per identificarli è cercare la spia luminosa: un piccolo LED che si accende quando si scatta una foto o si registra un video.
Secondo Scott Stein, editor di CNET ed esperto di wearable, “Ogni paio di smart glasses ha un indicatore diverso. E molti fanno cose differenti. Non abbiamo ancora una mappa mentale chiara di cosa osservare: è questo il problema principale.”
I Meta Ray-Ban sono in giro dal 2021 (inizialmente lanciati come Ray-Ban Stories). Nel 2023 è arrivata una seconda generazione più sottile. L’iterazione più recente include anche un piccolo display integrato in una delle lenti che, nella maggior parte delle angolazioni, è visibile solo a chi li indossa.
Tutti i modelli Meta Ray-Ban condividono alcuni elementi:
– Montatura in plastica piuttosto spessa
– Una lente della fotocamera nell’angolo superiore sinistro per chi indossa (a destra per chi guarda)
– Dall’altro lato, un LED che si illumina automaticamente quando si sta filmando: luce fissa per le foto, lampeggio durante i video
– Un pulsante di scatto sul braccio destro (vicino al LED)
– Comandi vocali tipo “Hey Meta, scatta una foto” o “Hey Meta, registra un video”
Meta produce anche modelli in collaborazione con Oakley. L’HSTN ricorda una versione più arrotondata dei Ray-Ban, con camera e LED negli stessi punti. Il Vanguard, invece, ha un design avvolgente che sembra più una maschera: in questo caso, fotocamera e LED stanno al centro del ponte nasale.
Oltre alla spia luminosa, a volte si sente un suono di otturatore quando si scatta. Però entrambi gli indizi sono piuttosto discreti. All’aperto, sotto il sole, è quasi impossibile capire se la luce di registrazione sia attiva.
C’è di più: chi li possiede può coprire il LED con un adesivo o addirittura disattivarlo modificando la montatura (cosa che, in teoria, non sarebbe consentita). E su Amazon circolano anche occhiali con microcamera a foro stenopeico, praticamente pensati per chi vuole filmare di nascosto.
Il futuro degli smart glasses è già iniziato
Gli smart glasses sono una tecnologia relativamente nuova con molte potenzialità. Possono aiutare le persone con disabilità visive e permettere ad artisti, falegnami, chef e ad altri professionisti di riprendere mentre lavorano con le mani occupate.
Ma possono anche essere pericolosi.
Purtroppo, al momento esistono poche regole specifiche che disciplinano l’uso di questi dispositivi e scoraggino gli abusi. Con la diffusione, però, si formeranno consuetudini sociali che ne guideranno l’uso — un po’ come è successo per le riprese con lo smartphone.
Saper riconoscere gli smart glasses in pubblico riduce la probabilità che burloni e malintenzionati approfittino di te. In questo modo contribuisci a dare forma a una tecnologia emergente, aiutando a definire che cosa può — e che cosa non dovrebbe — fare.


