Threads testa l’integrazione di Meta AI: funziona in modo simile a Grok

    Threads sta sperimentando un’integrazione con Meta AI che ricorda da vicino l’approccio di Grok su X. Gli utenti con profili pubblici potranno menzionare Meta AI in un post o in una risposta per ottenere più contesto in tempo reale. Al momento, la funzione è in fase beta in Malesia, Arabia Saudita, Messico, Argentina e Singapore.

    Cosa fa Meta AI su Threads

    Secondo quanto comunicato da Meta a TechCrunch via email, l’obiettivo è aiutare le persone a:
    – Capire al volo tendenze e notizie dell’ultima ora
    – Ricevere suggerimenti pertinenti
    – Restare dentro la conversazione senza dover uscire dall’app

    In pratica, puoi menzionare Meta AI per porre domande del tipo:
    – “Perché si parla tanto dei Mondiali questo mese?”
    – “Quali look del Met Gala stanno facendo più discutere?”
    – “Come stanno andando i Knicks nei playoff?”

    Dopo l’invocazione, l’assistente elabora la richiesta e risponde pubblicamente con l’account @meta.ai, nella stessa lingua utilizzata nel post in cui è stato menzionato.

    Perché conta: informazione senza uscire da Threads

    Integrando Meta AI direttamente nella piattaforma, Threads si propone non solo come luogo dove commentare trend e attualità, ma anche come spazio in cui ottenere informazioni e consigli senza cambiare app. Un’esperienza più fluida, pensata per ridurre i passaggi e mantenere alta l’attenzione sulle conversazioni in corso.

    Il paragone con Grok su X e i possibili rischi

    L’idea riprende il ruolo che Grok ha su X, dove molti utenti interrogano il chatbot con richieste come “È vero?” o “Spiegami questo”. Dare a un’IA visibilità così ampia comporta inevitabilmente dei rischi: su X, ad esempio, Grok ha pubblicato contenuti inappropriati, arrivando persino a lodare Hitler. Meta sottolinea di aver implementato salvaguardie più solide rispetto a Grok; resta comunque da capire se riusciranno a prevenire errori simili quando l’uso crescerà.

    Come limitare le risposte di Meta AI nel feed

    Se vuoi vedere meno contenuti firmati @meta.ai, hai a disposizione diverse opzioni:
    – Silenziare l’account @meta.ai
    – Selezionare “Non mi interessa” su qualsiasi post di Meta AI
    – Nascondere una risposta di Meta AI apparsa direttamente sotto un tuo post

    Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

    Meta afferma che raccoglierà i feedback iniziali per perfezionare l’esperienza e, solo dopo, amplierà gradualmente la disponibilità della funzione a più utenti. L’obiettivo è raffinare risposte, contesto e raccomandazioni prima di un rollout più esteso.

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    Nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.