Il nuovo robotaxi di Waymo è made in China, pensato per fare business e già aperto ai primi passeggeri
Waymo ha iniziato a offrire a un gruppo selezionato di utenti a Los Angeles, Phoenix e San Francisco la possibilità di viaggiare sul suo nuovo robotaxi: un veicolo 100% elettrico, simile a un minivan, progettato per ridurre i costi e resistere all’usura di centinaia di migliaia di corse.
L’azienda ha dichiarato giovedì che l’accesso a questo veicolo — un minivan Zeekr modificato e battezzato Ojai (si pronuncia “oh-hai”) — verrà esteso progressivamente ad altri utenti e città. Al momento, la società di Alphabet sta offrendo un numero limitato di corse gratuite sull’Ojai per raccogliere feedback e ottimizzare ulteriormente l’esperienza a bordo.
Un lancio maturato in anni di sviluppo
Il debutto dell’Ojai arriva dopo anni di progettazione e test, con un obiettivo chiaro: creare un veicolo accessibile, confortevole, facile da mantenere e, soprattutto, meno costoso da produrre e gestire.
Questo arrivo coincide però con una fase complicata per Waymo, che di recente ha sospeso il servizio di robotaxi in autostrada a Los Angeles, Miami, Phoenix e San Francisco per migliorare la gestione dei cantieri stradali. Waymo ha inoltre fermato temporaneamente le operazioni ad Atlanta (Georgia) e San Antonio (Texas) per affrontare criticità legate agli allagamenti.
Il nuovo minivan blu non cancellerà con un colpo di spugna le difficoltà recenti, ma offre a Waymo una concreta opportunità di scalare e generare ricavi.
Tecnologia Waymo, base Zeekr
Anche se il veicolo integra hardware e software proprietari di Waymo, la base è firmata Zeekr, brand del gruppo cinese Geely Holding. Le due aziende hanno annunciato la loro partnership nel 2021 e, a fine 2022, hanno presentato il concept di un robotaxi costruito su misura. Da allora Waymo ha testato per quasi due anni prima il prototipo e poi una versione prossima alla produzione su strade pubbliche.
Progettato in Svezia e prodotto in Cina, il minivan si basa sulla piattaforma SEA-M, un’evoluzione dell’architettura Sustainable Experience Architecture (SEA) di Zeekr, ottimizzata per “la mobilità del futuro”, come robotaxi e veicoli per la logistica.
Sesta generazione modulare: la chiave della strategia
L’Ojai integra il sistema di guida autonoma di sesta generazione di Waymo, che include 13 telecamere, quattro lidar, sei radar e un set di microfoni esterni. Questo sistema è il perno della strategia commerciale dell’azienda perché è modulare: può essere installato su veicoli diversi, tra cui due già annunciati, il minivan Zeekr e la Hyundai Ioniq 5.
L’Ojai incarna i progressi tecnologici e le lezioni apprese dopo oltre 500.000 corse a pagamento di robotaxi ogni settimana. È anche pensato per accelerare l’espansione della flotta Waymo, oggi composta da circa 3.700 Jaguar I-Pace.
Assemblato in Arizona, pronto per la scala
I veicoli Zeekr arrivano “snelli” — senza componenti di connettività di origine cinese — allo stabilimento Waymo in Arizona, dove vengono equipaggiati con tutto ciò che serve per operare come robotaxi. L’azienda afferma di essere in fase di ramp-up verso una capacità produttiva di decine di migliaia di unità l’anno, a partire dall’Ojai e a seguire con la Hyundai Ioniq 5.
Design orientato ai passeggeri (e ai costi)
Il risultato è un veicolo con pianale completamente piatto, altezza di accesso ridotta e ampie porte “a gondola” su entrambi i lati per facilitare salita e discesa. A bordo non mancano accorgimenti pensati per il comfort:
- Prese di ricarica e portabicchieri
- Maggiore spazio per gambe e testa
- Maniglie d’appoggio e scritte in braille sopra i pulsanti principali
- Tre ampi schermi adattivi per consultare il percorso, cambiare musica, regolare il clima e inviare feedback
Sotto pelle, l’Ojai punta all’efficienza con interni facili da pulire, ricarica più rapida, design modulare e batteria più capiente: dettagli che aiutano a tagliare i costi e a rendere più rapidi manutenzione e riparazioni.


