10 film sulle streghe attraverso (quasi) ogni genere
Riepilogo
Panoramica di dieci film sulle streghe che coprono decenni e generi: da The Witches of Eastwick alla poesia luminosa di Kiki – Consegne a domicilio, dalle versioni di Chi ha paura delle streghe?/Le streghe al classico di Halloween Hocus Pocus, dall’atmosfera Southern Gothic di Eve’s Bayou alla rom-com soprannaturale Amori & incantesimi, dagli orrori innovativi di The Blair Witch Project e The Witch alla rivisitazione femminista e vintage di The Love Witch, fino al rituale viscerale di Suspiria. Una guida che mette in dialogo magia, identità, folklore e ironia, offrendo opzioni per risate, brividi e incanto.
10 film sulle streghe che attraversano (quasi) ogni genere
Serata cinema in arrivo? Preparati: sarà stregata per bene.
Le streghe popolano leggende e fiabe da secoli. Maledicono, volano, e a volte finisce pure che cucinino bambini in torta. Quando è nato il cinema, loro erano già pronte: dalle baby-sitter in volo su una scopa alle regine che rimestano calderoni, i migliori film sulle streghe mescolano magia, malizia e colpi di scena più cupi del previsto.
Al cinema, però, le streghe non sono tutte uguali. Alcune fanno tremare i polsi, altre conquistano con fascino e ironia. Che tu ami l’horror psicologico, la nostalgia di Halloween o l’incanto firmato Studio Ghibli, i film sulle streghe attraversano epoche, stili e toni.
1. The Witches of Eastwick (1987)
Tre amiche annoiate — Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e Cher — scoprono di avere un potere che non sospettavano quando in città arriva un diavolo in giacca e sorriso, ovvero Jack Nicholson. Da lì in poi: seduzione, caos e una dose massiccia di solidarietà femminile.
È un racconto sensuale e satirico, intriso di filtri d’amore e vibrazioni da spiriti antichi. Gioca con l’archetipo della donna americana che affronta le forze oscure con stile e battuta pronta.
2. Kiki – Consegne a domicilio (1989)
Dallo Studio Ghibli e da Hayao Miyazaki, arriva il percorso di crescita di una giovane apprendista strega che lascia casa, si stabilisce in una cittadina sul mare e avvia un servizio di consegne… in volo.
Niente Hogwarts, nessuna fiaba occidentale tradizionale: qui una ragazzina cerca la propria identità nel mondo reale, con una colonna sonora da radio in sottofondo e un gatto nero frizzante di sarcasmo. È una visione diversa e luminosa di ciò che significa “essere strega”.
3. Chi ha paura delle streghe? (1990) e Le streghe (2020)
Tratto dal racconto contorto di Roald Dahl, in entrambe le versioni la Gran Strega (mitica Anjelica Huston prima, poi Anne Hathaway) guida una congrega decisa a trasformare i bambini in topi.
Partendo da fiabe e incantesimi neri, il film ribalta l’immagine della dolce vecchietta in qualcosa di davvero inquietante. In un mondo in cui le streghe si mimetizzano fra noi, paura infantile e orrore diventano un tutt’uno.
4. Hocus Pocus (1993)
Le sorelle Sanderson — Bette Midler, Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy — tornano nella Salem contemporanea per rubare la giovinezza ai bambini. Seguono disastri spassosi, numeri musicali e un ex fidanzato zombie che non ha proprio digerito il passato.
È un classico di Halloween: metà commedia, metà brivido, tra maledizioni antiche, umorismo slapstick e gusto per il gotico pop. Un concentrato di “stregoneria da manuale” perfetto per la stagione delle zucche.
5. Eve’s Bayou (1997)
Piccolo gioiello spesso sottovalutato: una bambina svela i segreti della propria famiglia in una cittadina del Sud impregnata di magia, tradimenti e atmosfera Southern Gothic.
Tra poteri latenti, maledizioni voodoo e tensioni psicologiche, offre una prospettiva profondamente americana — e femminile — sulla stregoneria e sul suo intrecciarsi con memoria e identità.
6. Amori & incantesimi (Practical Magic, 1998)
Sandra Bullock e Nicole Kidman sono due sorelle cresciute sotto una maledizione che rovina ogni storia d’amore. La soluzione? Una miscela di magia oscura, ironia e un legame tra donne che non si spezza.
La pellicola mostra come i poteri nascosti si calino nella quotidianità — soprattutto quando una figlia inizia a fare domande scomode. Tra incantesimi d’amore, dilemmi da streghe moderne e l’eredità di antenate potenti, è una rom-com soprannaturale con un cuore grande così.
7. The Blair Witch Project (1999)
L’horror che ha ridefinito il found footage. Tre studenti di cinema entrano in un bosco per indagare su una leggenda locale: la strega di Blair. Di loro resta solo il materiale “ritrovato”.
Budget minimo, terrore massimo: è una lezione di suspense psicologica. Radicato in miti paesani e simboli occultisti, usa atmosfera e suggestione al posto dell’effetto speciale, riportando in auge l’orrore che cresce nell’ombra.
8. The Witch (2015)
Nella Nuova Inghilterra del 1630, una famiglia puritana bandita dalla colonia si sistema ai margini di una foresta scura. Poco dopo, il neonato scompare in circostanze che puntano dritte a una strega indicibile tra gli alberi.
La paura e la superstizione divorano i rapporti familiari. Robert Eggers rinuncia ai jump scare e costruisce un’angoscia lenta e inesorabile: ogni scricchiolio, ogni sussurro di preghiera è un presagio. Folklore cupo, religione e paranoia collidono.
9. The Love Witch (2016)
Un indie visivamente mozzafiato che rilegge l’horror anni ’60 con uno sguardo femminista. Una giovane strega usa filtri d’amore per conquistare gli uomini — con conseguenze fuori controllo. Processo alle streghe in Technicolor.
Critica i ruoli di genere celebrando allo stesso tempo l’estetica dei classici. Tra incantesimi d’amore, rituali e una “apprendista” che si muove in un mondo patriarcale, è insieme banchetto per gli occhi ed esperimento psicologico.
10. Suspiria (2018)
Nel remake di Luca Guadagnino del cult di Dario Argento, un’accademia di danza a Berlino nasconde un segreto sinistro: è la facciata di un sabba. Quello che inizia come un dramma di ambizione e talento scivola verso body horror, sangue rituale e possessioni.
Trasformazioni grottesche e scontro tra poteri antichi e nuovi sono al centro. Tilda Swinton interpreta più ruoli, compresa la guida del coven, conferendo un gelo quasi clinico. Qui la stregoneria non è fiabesca: è viscerale, mitica e immersa nel trauma della storia.
Che tu cerchi risate da strega, brividi nella schiena o poesia in volo su una scopa, questi dieci titoli offrono un panorama completo: dall’incanto che fa crescere all’orrore che divora, dalla leggenda pop alla ritualità arcana. Buona visione.
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Articolo scritto da Guybrush Threepwood
Guybrush Threepwood, nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.