Come guardare Death Note in ordine
Riepilogo
La guida suggerisce di iniziare con l’anime completo (episodi 1–36), quindi — opzionalmente — vedere i due film riassuntivi Relight. Per i live action giapponesi, seguire l’ordine di uscita dal film del 2006 fino a Light Up the New World (2016), includendo la mini‑serie New Generation. Viene fornito anche un ordine cronologico “completista” che integra anime, film, mini‑serie e la serie TV del 2015, con il film Netflix 2017 come opera separata e generalmente sconsigliata. La guida spiega cosa sono i Relight, valuta l’adattamento Netflix, indica dove reperire i contenuti in streaming o home video e riassume la trama di Death Note.
Come Guardare Death Note in Ordine: Guida Completa al Franchise
Vuoi iniziare Death Note e non sai da dove partire? Sei nel posto giusto. L’anime è lineare e facile da seguire, ma esistono anche diversi adattamenti live action giapponesi e un film Netflix. Qui trovi gli ordini di visione consigliati per l’anime, i film live action e l’intero franchise, più qualche dritta su quali versioni vale davvero la pena vedere.
In breve: guarda l’anime completo (un’unica stagione), poi — se ti va — recupera i due film riassuntivi Relight. Se vuoi passare ai live action giapponesi, inizia con Death Note (2006) e procedi in ordine di uscita fino a Light Up the New World (2016). La versione Netflix del 2017? Molti fan suggeriscono di saltarla.
1) Ordine di visione dell’anime di Death Note
Guarda la serie e poi, opzionalmente, i film riassuntivi.
- Death Note (anime, episodi 1–36)
- Death Note Relight: Visions of a God
- Death Note Relight: L’s Successors
Nota:
- I due film Relight sono montaggi “director’s cut” che condensano la serie e includono alcune scene nuove o modificate. Non sono indispensabili, ma possono essere interessanti dopo aver concluso l’anime. Vederli prima rischia di rovinare archi narrativi e dettagli importanti.
2) Ordine dei live action giapponesi
Segui l’ordine di uscita per non perderti nulla.
- Death Note (2006)
- Death Note 2: The Last Name (2006)
- L: Change the World (2008)
- Death Note: New Generation (mini-serie, 2016)
- Death Note: Light Up the New World (2016)
Nota:
- Il film live action prodotto da Netflix nel 2017 è un’opera a sé stante e non si collega ai film giapponesi. Trovi più sotto un commento su se valga o meno la visione.
3) Ordine completo del franchise (per completisti)
Anime e live action non sono direttamente collegati, quindi puoi vederli separatamente. Ma se vuoi un percorso che tocchi tutto in ordine di uscita, ecco la scaletta:
- Death Note (film live action, 2006)
- Death Note (anime, episodi 1–5)
- Death Note 2: The Last Name (film live action, 2006; sequel diretto del film 2006)
- Death Note (anime, episodi 6–36)
- Death Note Relight: Visions of a God (film animato che ricapitola i primi 26 episodi)
- L: Change the World (spin-off live action, 2008; collocato temporalmente attorno a The Last Name)
- Death Note Relight: L’s Successors (film animato che ricapitola gli ultimi 11 episodi)
- Death Note (serie live action giapponese del 2015, nuova trasposizione del manga)
- Death Note: New Generation (mini-serie live action del 2016, ponte tra The Last Name e Light Up the New World)
- Death Note: Light Up the New World (film live action del 2016, ambientato dieci anni dopo i primi due film)
- Death Note (film live action Netflix, 2017)
4) Devo guardare i film Relight?
Non sono obbligatori, ma alcuni fan li consigliano.
- Relight funziona come un “director’s cut” in due parti dell’anime, con nuove inquadrature e modifiche qua e là.
- Se decidi di vederli, fallo dopo la serie: tagliano e semplificano molto, quindi non sono adatti come primo approccio alla storia.
5) Vale la pena guardare l’adattamento Netflix?
La maggior parte dei fan suggerisce di saltarlo.
- Il film Netflix del 2017 è stato accolto freddamente: vengono stravolti personaggi, tono e temi, trasformando il duello psicologico in un teen drama affrettato, con ritmo irregolare e violenza gratuita.
- È stato criticato anche per il whitewashing del cast principale.
- Se sei curioso, guardalo pure: è autoconclusivo e non richiede la visione dell’anime (e viceversa).
6) Dove vedere Death Note
Disponibilità soggetta a variazioni per Paese e cataloghi.
- Negli Stati Uniti, l’anime e il film live action Netflix 2017 sono disponibili su Netflix. L’anime è reperibile anche su Tubi, Pluto TV, The Roku Channel, Hulu e Disney+.
- I film Relight sono più difficili da trovare in streaming: spesso conviene cercare DVD o Blu-ray.
- Anche i live action giapponesi non sono sempre presenti sulle piattaforme USA: in molti casi sono acquistabili in DVD.
Suggerimento:
- Controlla i cataloghi locali in Italia/Europa: i diritti cambiano spesso. Fai una ricerca rapida su JustWatch o simili per vedere dove sono disponibili nel tuo Paese.
7) Di cosa parla Death Note?
Un quaderno, un nome scritto, una morte annunciata.
- Il protagonista è Light Yagami, studente modello con l’ambizione di seguire le orme del padre nella polizia.
- L’incontro con uno Shinigami gli mette in mano un Death Note: basta scrivere un nome (e, volendo, la modalità) perché quella persona muoia.
- Light decide di “ripulire” il mondo dal crimine, ma la sua crociata lo porta a uno scontro mentale serrato con il misterioso detective L, in un thriller psicologico fatto di bluff, logica e scelte morali estreme.
8) Altri ordini di visione che potrebbero piacerti
Se ti appassionano le guide all’ordine di visione, dai un’occhiata anche a queste serie popolari:
- Made in Abyss
- Steins;Gate
- Ghost in the Shell
- The Seven Deadly Sins
- Demon Slayer
- Blue Exorcist
Buona visione!
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#anime
#death note
Articolo scritto da Guybrush Threepwood
Guybrush Threepwood, nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.
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