One Piece: guida ai filler e agli episodi da saltare

6 aprile 2026
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Guybrush Threepwood

One Piece: guida ai filler e agli episodi da saltare

La guida elenca tutti i principali archi filler di One Piece, specificando episodi, contesto e rilevanza per la trama. Distingue tra filler puri, canon filler e speciali promozionali/crossover, segnalando quali sono del tutto opzionali e quali possono valere la visione (come G-8). Offre inoltre consigli su quando conviene saltare i filler e cita archi misti con scene originali rispetto al manga.


Lista filler di One Piece: tutti gli episodi che puoi saltare

Con oltre 1.000 episodi all’attivo, l’anime di One Piece è un lungo viaggio tra mari e avventure mozzafiato — con anche una discreta dose di filler.
Se stai recuperando la serie da zero o la stai riguardando, questa guida ai filler di One Piece ti aiuta a capire quali archi narrativi ed episodi puoi evitare senza perdere pezzi importanti della trama principale.

I filler sono episodi creati esclusivamente per l’anime e non basati direttamente sul manga originale di Eiichiro Oda. Alcuni sono completamente trascurabili; altri, pur non essendo canonici, offrono storie divertenti con i nostri amati Cappelli di Paglia.

Indice

  • Warship Island (Episodi 54–61)
  • Post-Arabasta (Episodi 131–135)
  • Goat Island (Episodi 136–138)
  • Ruluka Island (Episodi 139–143)
  • G-8 (Episodi 196–206)
  • Ocean’s Dream (Episodi 220–224)
  • Il ritorno di Foxy (Episodi 225–226)
  • Ice Hunter / Lovely Land (Episodi 326–335)
  • Spa Island (Episodi 382–384)
  • Little East Blue (Episodi 426–429)
  • Crossover (Episodi 492, 542, 590)
  • L’Ambizione di Z (Episodi 575–578)
  • Recupero di Caesar (Episodi 626–628)
  • Silver Mine (Episodi 747–750)
  • Marine Rookie (Episodi 780–782)
  • Gilda di Cidre (Episodi 895–896)
  • Episodi speciali retrospettivi
  • Archi misti tra canon e filler
  • Conviene saltare tutti i filler?

1. Warship Island (Episodi 54–61)

Primo arco filler della serie, collocato dopo la saga dell’East Blue. I Cappelli di Paglia aiutano la giovane Apis e si imbattono nella leggenda del “nido dei draghi”.
Divertente come intermezzo, ma non legato alla trama principale.

2. Post-Arabasta (Episodi 131–135)

Piccoli episodi dedicati a scorci di passato e momenti personali dei personaggi dopo Arabasta. Sono “canon filler”: rispettano lo spirito del manga ma non incidono sulla storia complessiva.

3. Goat Island (Episodi 136–138)

Arco leggero e spensierato: la ciurma incontra un vecchio e il suo gregge di capre. Carino, ma totalmente opzionale.

4. Ruluka Island (Episodi 139–143)

Segue direttamente Goat Island e racconta di un’isola governata da un sindaco avido. Non ha connessioni con gli eventi principali.

5. G-8 (Episodi 196–206)

Ambientato dopo la saga di Skypiea, è uno dei filler più apprezzati in assoluto. I Cappelli di Paglia finiscono in una base della Marina: scrittura solida, personaggi riusciti. Vale la visione.

6. Ocean’s Dream (Episodi 220–224)

Ispirato a un videogioco per PlayStation, ruota attorno alla perdita di memoria dell’equipaggio. Premessa curiosa, ma resta materiale filler.

7. Il ritorno di Foxy (Episodi 225–226)

Torna il Davy Back Fight e con lui le gag dei pirati di Foxy. Completamente skippabile.

8. Ice Hunter / Lovely Land (Episodi 326–335)

Protagonisti principali: cacciatori di taglie e la misteriosa “Lovely Land”. Non tratto dal manga, quindi non essenziale.

9. Spa Island (Episodi 382–384)

Pausa comica: la ciurma visita un resort galleggiante. Pochi rischi, poca rilevanza per la storia.

10. Little East Blue (Episodi 426–429)

Prequel del film “Strong World”. Nasce come contenuto promozionale: piacevole, ma non indispensabile alla serie.

11. Crossover (Episodi 492, 542, 590)

Episodi speciali in collaborazione con Toriko (492 e 542) e un crossover One Piece x Toriko x Dragon Ball Z (590). Divertenti, ma fuori continuity rispetto alla linea narrativa canonica.

12. L’Ambizione di Z (Episodi 575–578)

Mini-arco collegato a “One Piece Film: Z” con introduzione dei Neo Marines. Aggiunge contesto al film, ma resta facoltativo.

13. Recupero di Caesar (Episodi 626–628)

Si svolge dopo Punk Hazard e fa da ponte verso Dressrosa. Un filo più pertinente di altri filler, ma comunque non imprescindibile.

14. Silver Mine (Episodi 747–750)

Collega alla pellicola “One Piece Film: Gold”. I Cappelli di Paglia vengono catturati dai Pirati d’Argento. Episodi originali dell’anime, quindi saltabili.

15. Marine Rookie (Episodi 780–782)

Luffy e compagni si infiltrano in una base della Marina… per fare scorta di cibo. Non ha peso sulla macrotrama.

16. Gilda di Cidre (Episodi 895–896)

Prologo al film “One Piece: Stampede”. Consigliato solo se vuoi guardare la pellicola e avere un pizzico di contesto in più.

17. Episodi speciali retrospettivi

Sparsi qua e là nella serie, includono recap, flashback e celebrazioni di momenti chiave. Non sono veri archi filler, ma non fanno avanzare la trama: puoi saltarli senza problemi.


Archi misti tra canon e filler

Alcune saghe combinano contenuti dal manga con scene originali dell’anime, spesso chiamati “canon filler”. Ampliano situazioni ed emozioni già presenti nel manga senza cambiarne gli esiti. Tra gli esempi:

  • Post-Enies Lobby (Episodi 313–325)
  • Wano (con alcune sequenze non canon inserite qua e là)

Conviene saltare tutti i filler?

Non per forza. Alcuni archi, come G-8, sono tra i preferiti dei fan proprio perché ben scritti e divertenti. Altri funzionano come pause leggere tra le grandi battaglie della Rotta Maggiore.
Se però vuoi seguire soltanto la trama principale del manga, questa lista ti aiuta a snellire la visione e a concentrarti sugli episodi fondamentali.

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Articolo scritto da Guybrush Threepwood

Guybrush Threepwood, nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.

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