Just the Browser: rimuovere AI e zavorra dai browser
Riepilogo
Just the Browser è uno strumento open source che ripulisce Chrome, Edge, Firefox e Chromium da assistenti AI, coupon e contenuti sponsorizzati, disattiva telemetria e processi in background e rimuove schermate fastidiose, mantenendo il browser principale veloce e privato. Funziona su Windows, macOS e Linux tramite script che applicano policy native, è trasparente e reversibile, e mostra come installare, verificare e rimuovere le impostazioni. Restano alcuni limiti: dipendenza da policy enterprise, necessità di permessi amministratore, nessun effetto sui servizi web e indisponibilità su mobile.
Come rimuovere funzioni AI e “zavorra” dal browser con Just the Browser
Apri un browser oggi e vieni subito sommerso da assistenti AI pronti a scrivere email, barre laterali con coupon non richiesti e articoli sponsorizzati nella nuova scheda. È rumoroso, distrae, e per molti è semplicemente indesiderato. Just the Browser è uno strumento open source che elimina il superfluo: taglia via chatbot, marketing aggressivo e telemetria, lasciandoti un’esperienza di navigazione veloce e privata. Non devi passare a fork di nicchia e poco mantenuti: forza il tuo browser principale a rigare dritto.
Caratteristiche principali
Ecco cosa fa meglio Just the Browser per riportare i browser moderni all’essenziale:
- Disattiva gli assistenti AI integrati e le modalità sperimentali: rimuove componenti come Microsoft Copilot su Edge, Gemini su Chrome e integrazioni simili su Firefox.
- Pulisce la navigazione dagli elementi shopping: blocca tracciamento prezzi, popup di coupon, inviti a cashback e offerte “compra ora, paga dopo” che interrompono le sessioni.
- Elimina contenuti sponsorizzati e suggerimenti di terze parti dalla pagina “Nuova scheda”: niente più articoli consigliati, pubblicità e scorciatoie promozionali.
- Spegne telemetria, studi e gran parte della raccolta dati in background per migliorare sensibilmente la privacy; dove possibile, lascia attiva solo la segnalazione crash come opzione.
- Rimuove avvisi e schermate fastidiose di default: addio welcome screen ridondanti e richieste ripetute di importare dati o cambiare impostazioni di sistema.
- Impedisce l’avvio di servizi in background e processi di “avvio rapido” senza consenso esplicito, riducendo il consumo di risorse.
- Funziona su Windows, macOS e Linux, usando formati di policy nativi: file di registro, profili di configurazione mobile e policy in JSON.
- Usa file di configurazione leggibili e verificabili, senza estensioni o modifiche binarie: ogni intervento è trasparente e reversibile.
Installazione e configurazione
Uno dei vantaggi principali è la compatibilità multipiattaforma. Un semplice script automatizza tutto: niente modifiche manuali al registro o a cartelle di sistema.
Windows
Su Windows, lo strumento applica le modifiche tramite uno script PowerShell.
- Clic destro sul pulsante Start e scegli “Terminal (Admin)” o “Windows PowerShell (Amministratore)”.
- Copia e incolla il comando seguente e premi Invio:
&([scriptblock]::Create((irm "https://raw.githubusercontent.com/corbindavenport/just-the-browser/main/main.ps1")))
- Si aprirà un menu testuale.
- Digita il numero corrispondente al browser da “ripulire” (es. 1 per Chrome, 2 per Edge) e premi Invio.
macOS e Linux
Anche su Mac e Linux puoi usare il terminale per scaricare ed eseguire lo script di setup.
- Apri il tuo emulatore di terminale preferito.
- Esegui:
/bin/bash -c "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/corbindavenport/just-the-browser/main/main.sh)"
Lo script rileva automaticamente i browser installati (Chrome, Firefox o Chromium). Seleziona quello desiderato: verranno copiati i file policy JSON nelle cartelle corrette.
Dopo l’installazione
- Le modifiche sono di solito immediate. Chiudi completamente e riapri il browser.
- In Chrome o Edge potresti vedere il messaggio “Gestito dall’organizzazione”. È normale e positivo: significa che le policy sono attive e la “zavorra” è bloccata.
Verifica delle policy attive
- Firefox: digita
about:policiesnella barra degli indirizzi. - Chrome: vai su
chrome://policy/. - Edge: vai su
edge://policy/.
Vedrai l’elenco completo delle impostazioni applicate.
Come rimuovere le impostazioni
Se vuoi tornare indietro, è semplice:
- Riesegui lo stesso script di installazione (PowerShell su Windows o shell su macOS/Linux).
- Dal menu, scegli l’opzione per aggiornare o rimuovere le impostazioni per il browser selezionato.
- Seleziona “Remove Settings”, premi Invio e il browser tornerà allo stato predefinito.
Limiti e possibili svantaggi
- Dipendenza dalle policy enterprise: il “repulisti” funziona finché Chrome, Edge e Firefox mantengono inalterate le policy usate. Se i vendor le modificano o le rimuovono in futuri aggiornamenti, potrebbero servire aggiustamenti ai file di configurazione.
- Permessi di amministratore richiesti: su PC aziendali o scolastici con policy bloccate, l’installazione potrebbe non essere consentita.
- Non tocca i servizi web: le policy agiscono sul software del browser, non sui siti. Ad esempio, non rimuovono le funzioni AI da Google Search.
- Solo desktop: su smartphone e tablet continuerai a vedere funzioni AI e contenuti simili, perché lo strumento non gestisce piattaforme mobili.
Considerazioni finali
Se vuoi restare sul tuo browser preferito ma eliminare servizi invasivi e feature inutili, Just the Browser è un’ottima soluzione leggera, trasparente e gratuita. Se invece ti va di provare alternative che puntano già a un’esperienza più pulita, potresti dare un’occhiata a:
- Vivaldi
- SeaMonkey
- Waterfox
- LibreWolf
Just the Browser
Prezzo: gratuito
Download: repository ufficiale su GitHub (script Windows e macOS/Linux)
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#open source
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Articolo scritto da Guybrush Threepwood
Guybrush Threepwood, nato nei primi anni ’80, è un autore specializzato in tecnologia, informatica e cultura digitale. Cresciuto in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche, ha sviluppato fin da bambino una forte passione per i computer e il mondo dei videogiochi, muovendo i primi passi su macchine iconiche come il Commodore Amiga 500, tra floppy disk, linguaggi BASIC e interminabili pomeriggi passati a esplorare mondi virtuali. Grande appassionato di fantascienza, è da sempre affascinato dall’universo di Star Wars, che ha contribuito a plasmare la sua immaginazione e il suo interesse per le tecnologie futuristiche. Parallelamente, ha coltivato un amore per le avventure grafiche classiche, in particolare la saga di Monkey Island, da cui trae ispirazione anche il suo pseudonimo. Nel tempo libero continua a coltivare le sue passioni: retrogaming, fantascienza, smanettamento con nuovi dispositivi e software, e la riscoperta delle tecnologie che hanno segnato la sua infanzia. Per lui, la tecnologia non è solo lavoro, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il presente e immaginare il futuro.